Jersey wrote:Secondo me il problema è questo....
gli uomini non sono stronzi, cattivi, insensibili.... solo che non riescono a capire quello che può provocare la gravidanza.
Pienamente d'accordo, il mio ha capito qualcosina (non è che potevo pretendere troppo!!) quando dopo qualche mese che era nato federico hanno dato la notizia di una mamma che aveva ucciso il proprio bimbo e lui ha commentato"non capisco proprio come sia possibile una cosa del genere, che una madre possa uccidere il proprio figlioletto di pochi mesi" e io, con Fede in braccio" Eh, probabilmente quendo lei piangeva suo marito le diceva - ma che cosa c'è da piangere?? Mi sembri una lagna" (ps : stessa cosa che diceva lui a me!). Non ha commentato ma il suo sguardo mi ha fatto intendere che aveva capito e da allora ha cercato di starmi più vicino....certo ha cercato che poi ci sia riuscito è tutto da vedere.....
ma questa è un'altra storia!Jersey wrote:Proprio lunedì ho incontrato mio cugino e si è messo a raccontare le incomprensioni che ha con la sua compagna da quando è nato loro figlio.
Premesso che lei comunque è una lagna assurda, gli ho lavato un po' il cervello e gli ho spiegato
"Pensa se per nove mesi dovessi vivere nel corpo di un altro, rinunciando alle tue passioni e ai tuoi desideri. Avresti limiti su tutto, anche sul cibo. Arrivi ad un certo punto che non riesci nemmeno ad alzarti dal letto da solo. Poi, nel giro di una notte, ti ritrovi catapultata in un mondo nuovo, pieno di difficoltà. Ti aggrappi ad ogni cosa per cercare di stare a galla e quando finalmente arriva qualcuno, invece che tenderti la mano, ti dice "cos'è hai disimparato a nuotare?".... tu come ti sentiresti?"
Spero che la sera lui e la compagna si siano riappacificati....
OTTIMA SPIEGAZIONE, BRAVA!!


