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Posted: Sun Sep 20, 2009 12:09 pm
by Cosetta
Mah io non sono d'accordo, che vi devo dire, sarà una pessima maestra che non ha voglia di far nulla ma dopo che ci ha chiesto appositamente di collaborare, e visto che so benissimo che non sempre si riesce a seguirli uno a uno, e visto che sono compiti semplici che non posso fare gran danno a spiegare "diversamente" (c'è poco da spiegare, bisogna solo controllare che capisca la successione)
mi sembrerebbe addirittura polemico andare dalla maestra a chiederle di rispiegare e non ho intenzione di farlo e non ho intenzione di lasciare indietro mia figlia per colpa del sovraffollamento delle classi.

In altri casi, in futuro, la lascerò anche sbagliare, non starò certo lì dietro le spalle a correggerle gli errori, ma questa è una cosa diversa.

E no, Nene, non l'accetta bene, e sono convinta che sarebbe meglio se la maestra invece che darle gli esercizi da rifare a casa l'avesse fatta riprovare lì per lì, spiegandole lei a tu per tu, ma non l'ha fatto. Il punto è questo. Non lo può fare con tutti su ogni singolo argomento.
E' chiaro che è un problema iniziale, perché sono cose da fare sul quaderno con istruzioni che non si possono dare alla lavagna poi in seguito le cose saranno diverse e sta tranquilla che se non sarà stata attenta sarà peggio per lei.

Posted: Sun Sep 20, 2009 12:13 pm
by Lelia
Quanti bambini sono in classe?
Noi eravamo 21.

Se si tratta solo del periodo iniziale e di compiti che non possono essere spiegati alla lavagna sono d'accordo con te, anche perché far sentire Irene poco capace potrebbe avere conseguenze pesanti per lei e ovviamente non ne vale la pena.
Però per quanto riguarda attività più "accademiche", io resto dell'idea che i genitori si debbano limitare a supervisionare e al limite a segnalare alla maestra.

Posted: Sun Sep 20, 2009 12:54 pm
by Mokina
nene70 wrote:ma tu riesci a farti ascoltare da Irene,quando le spieghi?
no,perchè la mia si incazza e si incazzava proprio se la spiegazione differiva da quella della maestra,cosa che nn poteva essere diversa,dato che è impossibile spiegare allo stesso modo...

sinceramente adesso bea è autonoma, difficilemente nn è in grado di svolgere i compiti ...pero' all'inizio era così..



non so,cos..
se lei nn ha capito,dal mio punto di vista deve essere la maestra a rispiegarle che nn è così che doveva fare e farle rivedere il metodo..

ma fanno di nuovo le stanghette?sai che bea invece nn le ha mai fatte?hanno usato un metodo,in pratica, di copiatura delle parole,per imparare a leggere e a scrivere..
io ricordavo ancora appunto aste e cerchi :lol:
e a dicembre sapevano leggere e scrivere,a grandi linee ovviamente...
Anche a scuola di martina non usano il "vecchio" metodo delle stanghette o delle paginette di lettere, bensì, fin dal primo giorno, scrivono una frase alla lavagna e vogliono che la bambina la ricopi sul quaderno. Il bello è che a casa uno dei compiti è stato quello di rileggere quello che hanno scritto, ma mi chiedo: leggere le lettere o la parola? Perchè in tal caso come fa a leggere l'articolo "gli"? Io ovviamente gliel'ho fatto leggere G L I, immagino che poi le spiegheranno perchè si pronuncia diversamente, ma qual è l'utilità ora come ora di farle leggere prima di spiegarle come si uniscono le sillabe...boh!?
E soprattutto le spiegheranno come si legge, o lielo faranno imparare n automatico a furia di associare il suono a ciascuna lettera?
Mah, speriamo bene; da parte mia, senza troppa invadenza, cercherò di seguirla e di assicurarmi che capisca quello che fa, senza sostituirmi alla maestra ma comunque controllandola quando fa i compiti a casa! Ricordo che mia madre con me faceva così fino a che non sono stata in grado di fare da sola, ed a me è servito moltissimo!