chiccha wrote:Ecco, abbiamo appena discusso.
Tema del giorno: metodi educativi diversi.
Se pure gli ho fatto una testa così sul perchè è inutile fare piangere un bambino così piccolo (pure troppo rompiballe sono) il laser papà ha i suoi metodi.
Che contemplano il lasciarlo piangere un pò perchè tanto poi si calma.
Esempio odierno: il laserpapà disteso a letto, il rospo sveglio vicino a lui.
Dopo poco (perchè era già tempo che eravamo tutti e tre a letto a giocare) il rospo comincia a frignare.
Per me era chiaro che ne aveva due maroni di stare lì e voleva andare un pò in giro.
Il papà invece gli accarezza la pancia, lo culla e aspetta che smetta di piangere, perchè secondo lui "dopo un pò si calma lo stesso, anche se non lo prendi in braccio" cosa che il laserpapà non aveva voglia di fare.
Allora arrivo, gli spiego che è più facile calmarlo se gli fai fare quello che vuole, e che è anche giusto così visto che ha due mesi e non può alzarsi e farsi un giro.
Il finale ve lo lascio immaginare.
Conclusione: abbiamo due sistemi diversi di stare col rospo.
E questo ci sta.
Il rospo si abituerà ai due sistemi e credo che non ne morirà.
Anche perchè credo che tutti o quasi abbiano avuto rapporti diversi con i propri genitori.
Il problema è che ne muoio io a sentire il rospo piangere.
Ma più di spiegare il mio punto di vista, sapere con certezza che il papi lo ama e tutto quello che fa lo fa bene, avere fiducia in mio figlio e nelle sue capacità di adattamento, non posso fare.
Però mi si stringe il cuore a sapere che non posso impedirgli di versare qualche lacrima
P.S. ho riletto e sembra tragica, in realtà piange pochissimo col laserpapà.
Ma ho appena discusso e avevo bisogno di sfogarmi.
Scusate il discorso sconclusionato, so che capirete lo stesso...