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Stefania72 wrote:Roxi non ho capito una cosa.
Perchè prima dovresti dimetterti per cercare poi un part time?
Perchè qui dove lavoro io non me lo darebbero mai.
Qui ti danno il part time solo se hai un figlio entro i 3 anni (è l'obbligo della legge). Oppure, solo temporaneamente, se hai una difficoltà dimostrabile, che ne so un figlio handicappato, la mamma morente in ospedale, un problema di salute al momento irrisolvibile ... cose così.
no, questo l'ho capito ma intendo dire, intanto non puoi guardarti intorno in altri posti e poi se trovi ti dimetti?
Anzi, meglio ancora fai magari un pò di ferie per vedere com'è nell'altro posto?
Non so, il lavoro è vero è difficile trovarlo però ogni tanto ci sono delle botte di sedere.
Per esempio una mia amica che può permetterselo ha lasciato il lavoro e faceva part time, qualcun altra avrà pure avuto la fortuna di prendere il suo posto no?
Roxy wrote:Ebbene sì, sono a pezzi.
Stamattina sono proprio giù; ho bisogno del vostro conforto.
Le mie giornate sono lunghe, troppo lunghe e io sono sempre più stanca.
Al mattino accompagno mio figlio a scuola alle 8.
Esco dall'ufficio verso le sei (e mi va già bene!) torno a casa per preparare la cena (se non mi devo fermare in farmacia, fruttivendolo o altro).
Preparo la cena e intanto controllo a Samuele le lezioni oppure finiamo insieme i compiti d'inglese o quello che non ha ancora finito.
Mangiamo ... pulisco la cucina ed è già venuta ora per il cucciolo di andare a letto. Passo in cameretta una mezzoretta con lui per vedere che faccia bene lo zaino e si organizzi anche già per le lezioni da fare al pomeriggio dopo quando è dai nonni.
Penso a stendere la lavatrice, ritiro i panni asciutti e preparo la lavatrice già carica per il giorno dopo.
Vado a lavarmi ... e arrivo sul divano che saranno ... che ne so le 11 ... e lì, non è che duro tanto ...
Io e mio marito ci vediamo a tavola e chiacchieriamo un po' anche dopo cena mentre riordiniamo la cucina.
Al mattino un salutino veloce prima che lui esca per andare in ufficio.
E' vita normale per tutti, mi ripeto ... ma non so ... a volte mi sembra che la mia vita mi stia sfuggendo di mano.
Non ho mai tempo per niente.
A volte dopo una giornata di lavoro piacerebbe anche a me sedermi sul divano a vedere un bel film dall'inizio alla fine ma non ci riesco mai. Vedo sempre qualche scena tra i saluti a Samuele e la lavatrice.
Al mattino sono sempre di corsa e anche se mi piace un sacco essere sempre coordinata, con le mani a posto e coi miei accessorietti al posto giusto ... improvviso sempre qualcosa all'ultimo secondo prima di uscire.
Ma la ciliegina sulla torta è il tempo che dedico a Samuele, che per me non è mai abbastanza.
Come invidio quelle mamme che sono a casa a preparare la merenda ai propri figli e ad aiutarli nello studio. Che non sono mai di corsa e quindi non sono mai nervose e i loro figli sono sempre a posto, con tutti i materiali scolastici portati il giorno giusto e non arrabattati o portati sempre in ritardo.
Che mangiano alla sera alle 19.30 massimo e hanno tutte le loro cose a posto.
Io non mi sento mai adeguata, mi sento sempre appesa ad un filo e mi sembra che mio figlio si meriterebbe molto molto di più. Si meriterebbe la mia pazienza, il mio sostegno, la mia tranquillità ...
Come piangevo ieri sera ... già che mio marito era fuori fino a tardi per lavoro mi sono proprio lasciata andare ...
Io invece invidio quelle mamme che hanno una propria vita al di fuori della casa e dei figli. Sto cercando faticosamente di crearmene una, ma non riuscendoci mi sento frustrata quando arriva sera, anche se riesco a mettermi sul divano alle nove e a guardarmi un film...! Vedi, in ogni situazione c'è il risvolto della medaglia, e forse l'unica cosa intelligente da fare, visto che non si può avere "la botte piena e la moglie ubriaca" è apprezzare quello che si ha e non pensare che si debba avere sempre qualcosa in più. E poi, se proprio sentiamo che qualcosa ci manca, allora fare di tutto per cambiare la nostra routine, in maniera costruttiva e senza piangerci addosso: questo lo dico a me stessa, ben inteso, non a te! Il tuo sfogo è più che legittimo!