mio marito è un agnostico, fosse stato per lui, in casa la parola cristianesimo, non sarebbe entrata.
io Cristiana, e sempre alla continua ricerca di quella fede di cui sento parlare, l'innamoramento cieco e totale, talvolta mi è sembrato ci fosse, mi è parso di toccarlo, ma se mi lascio intiepidire dalle critiche, vuol dire che poi non è ancora così totale.
tutti i miei ragazzi hanno frequentato l'ambiente salesiano, e come fonte di aggregazione e perché fede o non fede (a parte certi scandali) rimane comunque un punto di riferimento, utile alla formazione di un ragazzo.
Saremo stati fortunati, ma, nonostante si fosse pienamente consapevoli di una genitorialità poco praticante, tutti si sono sentiti molto accolti, e le ragazze ad un certo punto della loro vita, hanno deciso di mollare, (chissà perché questo momento è coinciso con l'inizio dello studio della filsofia) ritenendo alcuni comportamenti, ipocriti e lontani da quei principi che erano stati loro ripetuti per anni.
Poi entrambe sono state folgorate da una forte conversione, mentre il maschio se ne è allontanato definitivamente.
In risposta a Ilaria, penso che Cos abbia ragione, non si può isolare un figlio dal resto dell'ambiente che lo circonda.
Non non credo sia, neppure corretto nei confronti del figlio negargli la possibilità di conoscere e decidere.
Sulla democraticità di mio marito, mi levo tanto di cappello, e forse a casa nostra l'ha spuntata proprio quella, perché ne si è opposto lui quando i figli hanno ricevuto i Sacramenti, ne mi sono opposta io quando mio figlio ha deciso di Sbattezzarsi, o le ragazze hanno lasciato.
Del perché Jacopo non fa religione...
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Io fino adesso su questo vado via tranquilla, Jacopo manco vuole la festa di compleanno quindi non è di certo un problema (casomai mi chiedo come mai un bambino possa NON volere le feste, possa NON volersi trvestire a Carnevale, possa NON volere fare uno spettacolo- però oggi per la prima volta ha detto di essere contento che stasera fanno il saggio del corso di teatro - vivaddio!!!) .Superaffaella wrote: Mi ha detto: "Vorrei essere come gli altri".
Gli ho risposto che se sente un qualcosa dentro, se ha voglia di parlare con un sacerdote, saro' io ad accompagnarlo....
ma poi mi ha confessato che gli piacerebbe fare una festa come gli altri
e ricevere tanti regali come gli altri.
Allora gli ho risposto che non è questa l'eta' giusta per fare la comunione.
Perche' non è questa la comunione.
Ma infatti, il messaggio cristiano LEGGERO esiste, ed esiste proprio nel vangelo. Lasciate che i bambini vengano a me sta nell'ottica dello Spirito Santo che comunque "lavora", e la "leggerzza" bambina con cui Irene si avvicina al catechismo credo sia quella auspicata da Cristo stesso, che non sia per nulla immorale, ma sia assolutamnte PURA e SCEVRA da qualsiasi sovrastruttura adulta.Rie wrote:
Sui questo, ora come allora, dissento.
"Lasciate che i bambini vengano a me" non mi sembra "Lasciate che i bambini vengano a me ma accompagnati dai genitori, altrimenti fuori dalle scatole" ahahahaha!
Se anche un bimbo, uno soltanto, nonostante i genitori non praticanti grazie al contatto con la chiesa riesce a trovare una fede forte e vera, che forse più avanti non troverebbe, è ingiusto escluderlo.
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Per questo che un po' mi rammarico del pensare di Jacopo perché è quel pensare un po' crepuscolare che se su un adulto mi rompe un po' i maroni e basta (ahahhaha non me ne vogliano le crepuscolari ma io nasco, vivo, cresco, cogito epicurea) su un bambino mi fa pensare che non riesca a godersi pienamente tutto, compreso le favole belle del paradiso.
Chiamassi contrappasso dantesco, fatto salvo che entrambe amiamo, adoriamo i nostri figli e non li scambieremmo mai con nessuno al mondo, è Dio che un filino ci punisce! hahahahahRie wrote:
Sul conformismo: Alex secondo me non avrà problemi, qualora si decidesse di non proseguire.
Il MIO problema è capire, seriamente, cosa vuol fare/non vuol fare un bambino di quasi sette anni... Fosse profondo come Jacopo e non sognante e volubile com'è, sarei più felice.
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Ecco, io fatico anche a mettere tra parentesi a parte certi scandali, perché è vero che la pedofilia non c'è solo nella chiesa ma c'è anche nelle scuole e nelle famiglie, però se un preside o una madre chiedessero omertà su fatti di pedofilia saremmo tutte scandalizzate e grideremmo al complice, mentre all'interno della chiesa nessuno ha ancora chiesto a Ratzinger perché abbia chiesto di non denunciare e abbia fatto passare anni e anni prima di far denunciare alcuni parroci pedofili.viola 52 wrote:
tutti i miei ragazzi hanno frequentato l'ambiente salesiano, e come fonte di aggregazione e perché fede o non fede (a parte certi scandali) rimane comunque un punto di riferimento, utile alla formazione di un ragazzo.
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E Ratzinger è il Papa, in Inghilterra alcuni avvocati vorrebbero farlo arrestare per crimini contro l'umanità.
Ora, non è Ratzinger nelle chiese, ma migliaia di preti per bene, ma perché nessuno si alza in piedi e dice: io non mi riconosco in questo Papa?
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