Posted: Mon May 24, 2010 9:16 am
mio marito è un agnostico, fosse stato per lui, in casa la parola cristianesimo, non sarebbe entrata.
io Cristiana, e sempre alla continua ricerca di quella fede di cui sento parlare, l'innamoramento cieco e totale, talvolta mi è sembrato ci fosse, mi è parso di toccarlo, ma se mi lascio intiepidire dalle critiche, vuol dire che poi non è ancora così totale.
tutti i miei ragazzi hanno frequentato l'ambiente salesiano, e come fonte di aggregazione e perché fede o non fede (a parte certi scandali) rimane comunque un punto di riferimento, utile alla formazione di un ragazzo.
Saremo stati fortunati, ma, nonostante si fosse pienamente consapevoli di una genitorialità poco praticante, tutti si sono sentiti molto accolti, e le ragazze ad un certo punto della loro vita, hanno deciso di mollare, (chissà perché questo momento è coinciso con l'inizio dello studio della filsofia) ritenendo alcuni comportamenti, ipocriti e lontani da quei principi che erano stati loro ripetuti per anni.
Poi entrambe sono state folgorate da una forte conversione, mentre il maschio se ne è allontanato definitivamente.
In risposta a Ilaria, penso che Cos abbia ragione, non si può isolare un figlio dal resto dell'ambiente che lo circonda.
Non non credo sia, neppure corretto nei confronti del figlio negargli la possibilità di conoscere e decidere.
Sulla democraticità di mio marito, mi levo tanto di cappello, e forse a casa nostra l'ha spuntata proprio quella, perché ne si è opposto lui quando i figli hanno ricevuto i Sacramenti, ne mi sono opposta io quando mio figlio ha deciso di Sbattezzarsi, o le ragazze hanno lasciato.
io Cristiana, e sempre alla continua ricerca di quella fede di cui sento parlare, l'innamoramento cieco e totale, talvolta mi è sembrato ci fosse, mi è parso di toccarlo, ma se mi lascio intiepidire dalle critiche, vuol dire che poi non è ancora così totale.
tutti i miei ragazzi hanno frequentato l'ambiente salesiano, e come fonte di aggregazione e perché fede o non fede (a parte certi scandali) rimane comunque un punto di riferimento, utile alla formazione di un ragazzo.
Saremo stati fortunati, ma, nonostante si fosse pienamente consapevoli di una genitorialità poco praticante, tutti si sono sentiti molto accolti, e le ragazze ad un certo punto della loro vita, hanno deciso di mollare, (chissà perché questo momento è coinciso con l'inizio dello studio della filsofia) ritenendo alcuni comportamenti, ipocriti e lontani da quei principi che erano stati loro ripetuti per anni.
Poi entrambe sono state folgorate da una forte conversione, mentre il maschio se ne è allontanato definitivamente.
In risposta a Ilaria, penso che Cos abbia ragione, non si può isolare un figlio dal resto dell'ambiente che lo circonda.
Non non credo sia, neppure corretto nei confronti del figlio negargli la possibilità di conoscere e decidere.
Sulla democraticità di mio marito, mi levo tanto di cappello, e forse a casa nostra l'ha spuntata proprio quella, perché ne si è opposto lui quando i figli hanno ricevuto i Sacramenti, ne mi sono opposta io quando mio figlio ha deciso di Sbattezzarsi, o le ragazze hanno lasciato.