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Posted: Thu Jan 27, 2011 5:30 pm
by Allibita
alce wrote:Mirko ti adoro!
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Poi ho controllato da dove è pubblicato e gli autori: Nuova Zelanda.

"Il libro di Tommi" di Tina Scarano e Giuliana Beppato è un libretto che a Torino ha avuto il patrocinio del comune ed è utilizzato (o dovrebbe..) da insegnati delle scuole materne, elementari e medie.





L'opuscolo, dal titolo "Il libro di Tommy", è stato realizzato dal servizio Lgbt del Comune ed è destinato agli insegnanti di scuole materne, elementari e medie che si troveranno a integrare nelle classi gli alunni che convivono con genitori dello stesso sesso.
"Le occasioni non mancano - spiega l'assessore alle Pari Opportunità Marta Levi - quando si festeggia la festa del papà oppure della mamma, quando più in generale si parla della propria famiglia. Così le insegnanti non saranno impreparate. Meglio affrontare la questione che far crescere l'imbarazzo tra i ragazzi e non dare risposte. Ormai se ne può parlare anche a scuola - sostiene Levi - perchè i casi non mancano. Non perchè siano in crescita, ma perchè anche le coppie omosessuali vivono alla luce del sole, con maggiore trasparenza. C'è un cambio culturale".

Posted: Thu Jan 27, 2011 5:36 pm
by lenina
io continuo a non capire perchè la nostra idea di famiglia va bene quella della poligamia applicata in molti stati arabi invece no.
Eppure ha basi più antichen eh.
Siamo sicuri che qualcosa sia migliore solo perchè è tanto che si fa? :mumble:

E comunque la famiglia così come la conosciamo è recentissima prima i bambini venivano cresciuti dalle donne nella famiglia allargata no?
Certo la coppia c'era ma era un fatto più che altro "di letto"

Posted: Sat Jan 29, 2011 6:42 pm
by Lella
alce wrote:Mirko ti adoro!

Per Lella, per riflettere.
Ieri ero in libreria e ho compratu un libretto per Ada.... titolo: Milly, Molly e tanti papà.
Lo sfoglio... una bambina di sei anni arriva tardi a scquola, è triste... la maestra cerca di capire cos'ha. La bimba dice piangendo che il suo papà se n'è andato di casa. La maestra l'abbraccia e poi chiede agli altri bambini di parlare dei loro papà.
C'è chi ha il papà in sedia a rotelle, chi lo vede solo durante le feste perchè papà ha un'altra famiglia, chi lo vede poco perchè sta sempre lontano per lavoro, e chi ha due papà, poi c'è un bimbo che non ha più il papà perchè è morto, poi una bambina che ha un padre adottivo ed un bambino che ci pensa e parla del suo zio gino, che sta sempre con lui ed è come un papà... Alla fine la maestra dice: "E dunque ecco qui! Tutti i papà e tutte le famiglie sono differenti tra loro, ed è giusto che sia così". Ho letto questo libretto e mi sono sentita BENE.
L'ho preso per Ada anche se penso servirebbe di più ad altri bambini ed altre mamme, sarebbe una tra tante letture da avere alle elementari per educare ad amare le diversità.
Poi ho controllato da dove è pubblicato e gli autori: Nuova Zelanda.
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Però vedi è appunto rivolto ai bambini, per aiutarli giustamente in quelle condizioni più sfortunate o atipiche.
Per me e non solo secondo il mio modesto parere per un bambino è molto importante la figura di riferimento femminile della madre quanto quella maschile del padre, anzi nei primissimi anni di vita quella femminile è ancora più importante o sarà un caso che le educatrici al nido e la stra-grande maggioranza in quella dell'infanzia sono tutte donne?
Secondo me l'ideale per un bambino, finchè per esistere, per essere concepito, sarà necessario un uomo e una donna ,è la coppia etero.
Secondo voi un bambino potendo scegliere non sceglierebbe un papà e una mamma? O anche per lui è retaggio culturale?!