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Posted: Mon Jan 31, 2011 10:16 am
by Lella
alce wrote:Ma dai! ma tu credi che mia figlia ora veda o senta differenze? le sentirà quando un cazzo di bambino le chiederà dove è il papà. Di figure maschili ne ha a chili! Il libro di cui parlo serve ad educare, perchè la maggior parte di noi non lo è, serve ai bambini a superare iul pregiudizio. Della stessa collana ci sono libri sulle diversità di razza.... non mi dirai che è una roba inventata per accettare diversità atipiche? se uno è nero in italia fapartedi una diversità atipica?
Le educatrici sono donne come le ostetriche lo sono perchè si tratta di quelle poche specializzazioni che le donne sono riuscite a tenere "per sè"...
Prova a diventare donna chirurgo, prova a scavalcare gli uomini. Conosco diverse donne che hanno provato quella strada... gomme tagliate, concorsi truccati... non è facile essere donne professioniste. Comunque c'è anche una predisposizione della donna a scegliere di fare l'educatrice, se vai a vedere le scuole come il socio-pedagogico sono pochissimi i maschi iscritti, così anche alle magistrali.
Comunque una coppia omosessuale può essere pure composta da due donne, io ne conosco alcune che hanno figli e non mi sembra abbiano nulla in meno delle coppie etero o di genitori single.
Però non prender il discorso sul lato personale, sono sicura che tua
figlia cresce e crescerà benissimo visto che ha tante figure di riferimento
maschile e gli svantaggi iniziali possono essere colmati benissimo se
c'è attenzione. Ci sono situazioni per cui si parte in svantaggio o lo svantaggio sopraggiunge dopo e io ci credo che si possa recuperare bene.
Io ne faccio un discorso diverso, parto prima, prima della scelta anzi della
non scelta imposta al bambino di crescere con due uomini o con due donne.

Per rispondere a Mirko, il confronto con le realtà diverse è inevitabile, anche se ci fosse una totale accettazione nell'affidare i figli anche a coppie omosessuali, resta il fatto che la maggioranza è nella tipicità.

Posted: Mon Jan 31, 2011 10:40 am
by Mirko e i furetti
Lella wrote: Per rispondere a Mirko, il confronto con le realtà diverse è inevitabile, anche se ci fosse una totale accettazione nell'affidare i figli anche a coppie omosessuali, resta il fatto che la maggioranza è nella tipicità.
no.
la maggioranza DEFINISCE la tipicità.
la differenza sembra piccola ma sostanziale.
è come guardare attraverso il cannocchiale dalla parte che ingrandisce o attraverso quella che rimpicciolisce.

e in ogni caso, la "tipicità" è la famiglia "tradizionale".
embè?
ancora non ho sentito una motivazione valida, che non venga da una presunta "superiorità" di questo tipo di famiglia, per negare l'esistenza anche delle altre tipologie di famiglie. o per trattarle come casi umani.

saluti ribaltati
Mirko

Posted: Mon Jan 31, 2011 10:41 am
by asolina
Mirko e i furetti wrote:lella ci sono bambini cresciuti in famiglie atipiche che non sentono il bisogno di un papà e di una mamma.
quindi SI!!!!!!
è retaggio culturale.

sai quando iniziano a sentire il bisogno di due genitori uomo-donna?
come dicevo prima, quando il mondo esterno li fa sentire in difetto per non averli.

saluti esemplari
Mirko
e non aggiungo altro. :ok: