non credo di essere mai arrivata a mezz'ora... mi parlavano di max 20 minuti, vi risulta?marte71 wrote:questo direi che è fondamentale.
se ci stanno poco, max mezz'ora al giorno. con tutti i requisiti di cui sopra, problemi non dovrebbero essercene.
io mi basavo sulla mia che a 6 mesi non stava per nulla fritta :cisssss:
mamme si ma anche "persone"
Moderator: Paola
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bibila
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l'errore è di prendere un particolare, normalmente il più facile, e farlo diventare l'assoluto ovvero la risposta alla domanda di felicità che scaturisce da quello che tu sei
:sadomaso::filufilu:
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- Alessia
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marte71 wrote:ma anche io l'ho usato eh! ma non a 6 mesi...a 6 mesi non punta nemmeno i piedi, la mia almeno sarebbe rimasta lì come un'allocca senza capire nemmeno che farci.
il mio secondogenito, movimento allo stato puto, a due mesi stava ben dritto sulla schiena quando lo prendevi in braccio, a 4 mesi e mezzo si spostava da solo col girello (lì fu messo la prima volta per fagli una foto col fratello)
allego testimonianze, 5 mesi e mezzo
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[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
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marte71