Page 116 of 157

Posted: Mon Jan 31, 2011 10:48 am
by Lella
Mirko e i furetti wrote:no.
la maggioranza DEFINISCE la tipicità.
la differenza sembra piccola ma sostanziale.

Mirko
Ma no, la tipicità sta nella naturalità di come si procrea, niente di più semplice o banale da spiegare.

Posted: Mon Jan 31, 2011 10:59 am
by LauraDani
Lella non mi pare ci sia nulla di male o sbagliato nell'affermare che in natura un bambino nasce dall'accoppiamento di un uomo con una donna

mi pare che sia differente sostenere che per crescere un bambino ci voglia per forza, o sia meglio che ci sia, una coppia costituita da un uomo e una donna

nei secoli si sono succeduti molti modi di allevamento della prole umana

resta il fatto che noi, oggi, vivivamo nella nostra epoca e nel nostro mondo, che "prevede" che i figli siano cresciuti da una coppia eterossessuale

ma questo nostro modo di pensare è, appunto, suscettibile di cambiamento

non voglio fare alcun tipo di paragone o parallelismo, sia chiaro, ma non posso dimenticare che per gli antichi greci l'accoppiamento con una donna era considerato deteriore rispetto al congiungimento carnale con un uomo, e che l'unione erotica con un fanciullo era non solo tollerata e consentita, ma considerata di alto valore (pederastia)

ripeto, il mio discorso non è volto a fare alcun tipo di parallelismo, o paragone
è una considerazione circa il fatto che spesso quel che a noi, oggi, sembra normale o non-normale dipende, appunto, da un'abitudine sociale

il che non è sbagliato a priori
però dire che "è giusto così perchè oggi è normale così" non è un'argomentazione convincente a mio giudizio

Posted: Mon Jan 31, 2011 11:07 am
by Mirko e i furetti
Lella wrote:Ma no, la tipicità sta nella naturalità di come si procrea, niente di più semplice o banale da spiegare.
per te che fai l'equazione procreare=essere genitori.

per me c'è l'atto riproduttivo, poi c'è la gestazione e poi c'è l'accudire.

e, fino a prova contraria, è solo nella prima parte che c'è l'obbligo di essere in due di due generi diversi.

saluti discontinui
Mirko