Virla wrote:Ciao a tutte, ho deciso di esporvi anch'io la mia esperienza post parto che a distanza di sei mesi e mezzo continua a portarmi una sofferenza indicibile. Nel mio passato pur caratterizzato da eventi traumatici come la perdita di un fratello o i forti conflitti avuti con mio padre in qualche modo sono sempre riuscita a gestire i miei malesseri interiori, cosa che non è successa quando è nata mia figlia. La piccola è nata i primi di febbraio e dopo pochissimi giorni è iniziato l'inferno. I primi sintomi sono stati un'ansia fortissima che non riuscivo in nessun modo a tenere a freno e che mi ha portato a innumerevoli nottate passate in bianco, ho avuto difficoltà con l'allattamento ma questo è stato il problema meno grave. In quei momenti pensavo che la mia sofferenza avesse raggiunto livelli estremi dato che la bambina era lievemente sotto peso e morivo al solo pensiero che potesse peggiorare e avere problemi nella crescita. Ma il peggio è venuto dopo. Dopo non so quante nottate insonni arrivano gli attacchi di panico... e con loro tutta una serie di sintomi devastanti: capogiri, ondeggiamenti della vista, bruciore e pressione alla testa accompagnata da fastidi di ogni genere, ronzii nelle orecchie, sensazione di forte distacco dalla realtà, tremori, paura d'impazzire e di morire. La prima visita che ho fatto è stata da un neurologo che fortunatamente ha escluso qualsiasi problema di tipo organico. Sono poi andata da un psichiatra ma questo signore aveva un modo di porsi talmente poco umano che dopo le prime due visite l'ho cambiato. il secondo pur essendo una bella persona era di una sbadataggine assoluta, ricordo che mi prescrisse farmaci inesistenti da ANNI sul mercato. Dopo due esperienze negative decido di non assumere farmaci e di farmi seguire da una psicoterapeuta... disastro totale. Questa signora convertitasi da poco al cattolicesimo è convinta che tutti i mali o quasi si possano sconfiggere con la preghiera, non metto in dubbio che pregare possa dare una grande forza ma io non credo nei miracoli. Questa psicoterapia inoltre mi ha portato a vivere enormi disagi dal punto di vista spirituale visto che pur credendo in Dio non sono mai stata cattolica. Insomma una catastrofe. Intanto io non sono più io, non ricordo più le cose che un tempo mi davano piacere e vivo costantemente in un stato di angoscia. A casa sto abbastanza bene, mio marito è molto presente e anche con la bambina è tutto ok. I sintomi che mi hanno perseguitato per mesi che sono quelli elencati prima si sono indeboliti, gli attacchi di panico sono spariti ma persiste lo stato di angoscia e l'idea di continuare a vivere in questo modo mi fa gelare il sangue. Ora sono in cura dal terzo psichiatra che mi ha prescritto efexor r.p. (dopo aver fallito con lo zoloft). Ho avuto non pochi problemi con gli effetti collaterali, soprattutto di notte (soffro d'insonnia da anni) ma non ho alternative. Quello che vi chiedo ma è possibile uscirne una volta per tutte? M'interessano poco gli articoli sulla depressione, in questi mesi ho letto veramente di tutto, ora soprattutto cerco un confronto con chi ha vissuto esperienze analoghe in modo da poter fare chiarezza su tanti dubbi che mi attanagliano. Secondo voi come è possibile guarire se i farmaci (e questo me l'hanno detto tutti) alleviano o fanno sparire i sintomi ma solo per un periodo limitato? Come può il cervello abituarsi al cambiamento portato dagli antidepressivi? E soprattutto è possibile prendere 'sta roba per una vita intera? C'è qualcuno tra voi che è riuscito a guarire completamente SENZA RICADUTE facendo uso di antidepressivi?
Grazie a tutti
Cara Virla, io faccio la psicoterapeuta. é vero i farmaci (a parte le depressioni endogene che sono rare) alleviano i sintomi ma non risolvono le cause in genere. Ergo ci vuole una psicoterapia, e ti farebbe bene secondo me anche un gruppo di sostegno. La psicoterapia però deve essere fatta bene e mi sembra che tu non abbia trovato la persona adatta. Credere in Dio è una bella cosa ed aiuta, la psicoterapia dovrebbe aiutarci ad apprendere degli strumenti per sostenerci anche da sole e nel caso poi a scoprire le cause profonde del nostro malessere. Perchè non cerchi qualcun altro? e non giri finchè non trovi qualcuno che secondo te vada bene per te? Questo è uno dei criteri. Deve andar bene per te. Poi gli altri criteri sono che sia uno psicoterapeuta iscritto all'albo e questo lo controlli sul sito dell'ordine degli psicologi e che sia onesto nei prezzi.


