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Re: Quando l'alternativa è meglio :)

Posted: Sun Jun 01, 2014 6:43 am
by lenina
Trilli wrote:Lo stato ha buon gioco a non finanziare le scuole dell'infanzia pubbliche, perché non e' scuola dell'obbligo.
Però servendosi di paritarie parrocchiali o comunque religiose si obbliga anche chi cattolico non e' a fruire di un servizio che prevede preghiere messe etc.
Ma capisco che sia un problema solo per una minoranza che, scegliendo di essere diversa, se la va a cercare :-D
Il fatto è che nelle scuole paritarie l'insegnamento DOVREBBE (ma so che spesso non è) essere laico comunque. Al di la dell'ispirazione.
Se non DOVREBBERO essere classificate come private

Re: Quando l'alternativa è meglio :)

Posted: Sun Jun 01, 2014 7:29 am
by Julia
MatifraSo wrote:Qui di scuole (parlo dell'infanzia,) statali non ne esistono.
Ce n'è una privata che riceve finanziamenti comunali e comunque ha una retta di 170-180 euro al mese, contro le paritarie parrocchiali che sono 4, una retta di 150 al mese e metà prezzo per chi è indigente e vuole mandare i bimbi a scuola almeno l'ultimo anno. Il resto della retta è messo dalla caritas.

Non credo proprio che il comune o lo stato sarebbero in grado di sostenere i costi di queste scuole, quindi ben vengano i finanziamenti alle paritarie, che aiutano a contenere i costi a carico delle famiglie.
Noi abbiamo tutte comunali e una statale.

Qui le paritarie sono tutte parrocchiali o gestite da congregazioni di suore oppure gestite da fondazioni private come quella internazionale. Le rette vanno sui duecento euro a fronte della completa gratuità della scuola comunale. L'impostazione delle scuole cattoliche prevede che tu faccia (almeno qui da noi) anche un colloquio per vedere se sei "in linea" con l'impostazione della scuola.
Per non parlare poi che l'impostazione delle scuole dell'infanzia cattoliche è nettamente diverso rispetto all'impostazione dell'ottima scuola dell'infanzia comunale bolognese, che vanta una tradizione pedagogica tra le migliori.
Capisco che chi vive in piccoli paesi e non ha mai avuto alternative e ritiene la scuola dell'infanzia comunale una rarità non può capire quanto sia difficile, nonchè grave che un bimbo rimanga fuori dalla scuola comunale.

In più, io non ce lo voglio mandare mio figlio dalle suore, perchè non condivido prima di tutto l'impostazione didattica. Poi anche perchè non voglio mandare mio figlio in una scuola cattolica. Le strutture a Bologna ci sarebbero da adattare. Adesso si va verso una nuova formula: scuole comunali gestite da fondazioni laiche o cooperative sempre laiche, controllate dal comune, che seguono un'impostazione didattica del tutto analoga a quella comunale. Quindi i soldi del finanziamento alle paritarie potrebbero confluire verso questo tipo di convenzione....va da sè, purtroppo, che non sia solo un interesse economico, qui c'è da mantenere anche un rapporto con la curia.

Voglio dire, per farvi capire bene, che qui la maggior parte delle scuole paritarie sono viste come un servizio peggiore rispetto a quello comunale, e dunque, perchè dovrei pagare per mandare mio figlio in una scuola ritenuta peggiore di quella comunale?

Re: Quando l'alternativa è meglio :)

Posted: Sun Jun 01, 2014 8:55 am
by marte
La scuola dell'infanzia di gio era una paritaria e non aveva infatti insegnanti suore.
Stranamente invece alle elementari si ( stessa scuola).
Nessun colloquio iniziale. Ma avrei dovuto farlo io a loro! Ahahaha
(Preciso però che della scuola d'infanzia sono stata molto soddisfatta, delle elementari no)
All'asilo non ricordo la retta, ma per le elementari è stato un vero salasso.