Lella wrote:No aspetta io ho detto che è naturale che un bambino nasca da un uomo e una donna e ovviamente quando questo bambino è ben accolto è naturale
che viva e cresca con loro, ciò ora ditemi che nella realtà non avviene così

si lella.
però spesso e volentieri, prendo ad esempio il periodo dalla fine dell'800 a oggi, i figli vengono cresciuti dalla famiglia estesa, dai nonni, solamente dalle madri, dai fratelli maggiori, dai collegi (nei casi di famiglie benestanti).
io non ti contesto che nella nostra società il nucleo famigliare uomo-donna sia centrale nell'immaginario della crescita dei figli.
io ti contesto che lo sia nella PRATICA della crescita e dell'educazione dei figli.
e, in pratica, sull'utilità e addirittura sulla necessità di un una figura maschile e di una femminile per il sano sviluppo di una persona non ci sono
prove.
ci sono solamente supposizioni sul fatto che siccome la "tipicità" è quella allora vuol dire che funziona.
che come ragionamento vale quello che vale.
perché allora io potrei dirti che, allora, è colpa della "famiglia tipica" se ci sono guerre, violenza, ingiustizia... e abberluscone.
perché sono tutte costanti della natura umana.
ma tu giustamente mi risponderesti che ho scritto una stronzata perché, perdio, anche un cieco si renderebbe conto che guerre, violenza, ingiustizia... e abberluscone non possono essere prodotti solamente dell'influenza della "famiglia tipica" ma ci sono 10 100 1000 influenze che determinano carattere, educazione e personalità di una persona e della società.
e li ti guarderei con il sorrisetto odioso che tengo in serbo per quelli a cui ho fatto scacco matto (a parole, perché a scacchi sono un cane).
perché sei una donna intelligente e avresti capito che la "famiglia tipica" non è che una delle 10 100 1000 sfaccettature che contribuiscono a determinare carattere, educazione e personalità di una persona e della società.
e non è certamente quella che rende una persona migliore o peggiore o più felice o più infelice di un'altra.
saluti abberluscone
Mirko