Quoto, quella di gio era così.lenina wrote:Julia235 wrote:Stessa cosa anche qui per la didattica: hanno aule con i banchini e la cattedra....non tavolini, banchi piccoli uno affianco all'altro. Molte attività prescolastiche, molti famigerati "lavoretti". Spesso solo uno stanzone per i giochi di movimento. E poi sì, il laboratorio di inglese, e quello dei numeri amici....ma io voglio altro dalla scuola dell'infanzia. Le scuole dell'infanzia comunali hanno classi grandi, con angoli per le attività, spazi morbidi per la lettura, ampio spazio al gioco simbolico e l'angolo cassettiera a semicerchio dove ci si ritrova al mattino appena arrivati e prima di andare via per "raccontarsi" e raccontare. Laboratori sensoriali, di manipolazione, di costruzione con materiali di riciclo....troppo lungo da spiegare e si andrebbe ot.Trilli wrote:Al nostro asilo paritario di suore insegnanti non ce ne sono. Anzi, lo stabile è appunto delle suore che si fanno pagare 40000€ l'anno di affitto.
Però a Pasqua è andato il parroco e hanno pregato tutti insieme.
Comunque, preghiere o no, la didattica è estremamente diversa da quella del nostro asilo statale, più simile a una scuola primaria.
No qua la paritaria ha come unica vera differenza spazi molto più grossi (la nostra enormi) e il fatto che vi siano sempre almeno 2 persone presenti (tranne malattie) con la classe spesso 3 (sono due maestre e un assistente per classe in entrambe).
La didattica è quella della scuola dell'infanzia (anzi più leggera alla scuola dell'infanzia statale fanno mediamente più prescrittura).
L'altra differenza è che i bambini possono dormire se lo vogliono (per me è stata decisiva per quanto riguarda Marzia perchè lei ha ancora proprio bisogno di dormire)
Per il dormire non so, non mi ero nemmeno informata tanto gio non dormiva dall'età di due anni e in questa scuola ci è arrivata che ne aveva quasi quattro.
