Scilla wrote:io sto leggendo il libro e ne traggo spunti interessanti e utili
però trovo che sia un metodo molto impostato, per niente naturale e per certi versi un po' estremo (esempio: che non si possano/debbano fare quelle cose che ho messo in neretto lo trovo un po' esagerato)
un po' lontano dal mio modo di essere
finirò il libro, anche se sto facendo fatica a proseguire, ma sento già che non riesco ad entrare in sintonia con questo metodo
anzitutto preciso che il metodo gordon non deve essere applicato sempre e ovunque, Gordon identifica tre fasce di appartenenza:
- problema del figlio
- nessun problema
-problema del genitore
nella fascia nessun problema si può dire tutto, dal giudicare al suggerire ecc....
le altre due fasce sono molto diverse e hanno metodi di risoluzione diversi per adesso noi stiamo analizzando il metodo " problema del figlio" e devo dire che non solo io ma tutti al corso hanno trovato difficoltà a definire il problema del figlio perchè comuque come genitori si è coinvolti anche emotivamente nei loro problemi infatti per far funzionare l'ascolto attivo noi genitori dobbiamo usare queste accortezze
- dimostrare attenzione ad ascoltare ( se siamo impegnati o scossi dal problema del figlio è meglio rimandare)
- avere tempo a disposizione
- sentirsi distinti dal figlio ( il problema è suo)
-accettare le sue soluzioni
molto importante è non commettare questi errori duante l'ascolto attivo:
- esagerare con il sentimento
- minimizzare
-aggiungere cose che lui non ha detto
- interpretare
- ripetere a pappagallo ( un errore molto comune dei primi tempi )
-usare l'ascolto attivo per avere informazioni o per passare la tua soluzione
devo dire che secondo me per applicare ed imparare bene l'ascolto attivo bisogna associare il libro al corso , infatti sono presenti al corso due mamme che hanno letto il libro 3-4 volte ma non sono mai riuscite ad attuare al 100% l'ascolto attivo.