Page 13 of 53

Posted: Thu Apr 21, 2011 11:23 pm
by ginger
Allora evidentemente vivo in una meravigliosa isola felice, dove il razzismo è diffuso con equità tra tutte le categorie di persone.

Poi sarà che ho anche un'altra idea dei cattolici, che non è data dal definirsi tali, ma dal dimostrarsi tali, che quindi la correlazione stretta che vedete voi io non la vedo.

A me sembra che da chi si dichiara cattolico ci si aspetti di più.
Ma credo che in questo specifico caso sia assolutamente sbagliato, perché i valori che portano al rispetto dell'altro, sono valori che dovrebbero essere condivisi da tutti e non solo da chi è cattolico.

E a maggior ragione chi critica i pregiudizi altrui dovrebbe almeno essere cosciente dei propri.

Posted: Thu Apr 21, 2011 11:31 pm
by laste
concordo con ginger che qualsiasi tipo di banalizzazione sia razzismo
primo, sembra che siano più razzisti i cattolici che gli atei, e sinceramente provarlo in base alla propria esperienza mi sembra impossibile
secondo, sembra sia più grave se il razzista sia il cattolico (che predica bene) che un ateo (come se gli atei non avessero una loro morale e non la esponessero)
terzo...moraleggiare sugli altri banalizzando a propria volta è ridicolo

Posted: Thu Apr 21, 2011 11:36 pm
by Yiddishmama
Ora mi sparate. Credo che in Italia siano mediamente più razzisti i cattolici che gli atei.
Detto ciò, non credo che la questione sia tra cattolici e atei ma che Pupa si riferisse all'ipocrisia da italiano medio, che magari si fa la comunione la domenica per tradizione e convenienza e poi si lamenta degli stracomunitari che gli rubano il lavoro. Insomma, nel ritratto dell'italietta il cattolicesimo ci sta tutto, eh.