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Posted: Sat May 28, 2011 8:28 am
by laste
sai cosa france?
io farei molta fatica a restare in un posto dove ho ottenuto qualcosa con una causa
in questi casi chiederei un indennizzo e me ne andreii, ma il lavoro sarebbe perso comunque e non so se da qualche parte nel libretto di lavoro figurerebbe la causa, che potrebbe essere un deterrente ad una nuova assunzione...

Posted: Sat May 28, 2011 1:41 pm
by Teresa
Io Porto, come spesso detto, testimonianza profondamente diversa.
Lavoravo a treviso (da terrona) e quando sono andata in maternita' ho chiesto il trasferimento in terronia. Il Direttore generale venne a trovarmi ( era giu per lavoro) con un mazzo di fiori e un ok formale al mio trasferimento.
Dopo un anno e mezzo sono rimasta incinta di Mena. Ho lavorato fino all'ultimo giorno, avevo 32 anni e in maternitaa ' l'azienda mi promosse quadro. Una promozione in maternita: fui commossa e ancora oggi nutro gratitudine verso quel tipo di management.

So Che non e' per tutti cosi' ma per onesta' vanno raccontate tutte le verita'.

Oggi non sono piu' una dipendete ( mi sono dimessa iin lacrime) e sono un'imprenditrice e confesso di avere enormj difficolta' da Donna ad assumere mamme di bambini piccolissimi.

Sono con un iPad e fatico a scrivere, ma vorrei motivare tutte le diffiolta' Che nutro quando mi trove di fronte potenziali dipendenti neomamme.

Al contrario, altrettanto spassionatamente, a parita' di competenze tecniche, tar un uomo di 50 anni e una donna, per certo assumer una donna...

Posted: Sat May 28, 2011 1:51 pm
by superstrafra
teresa, tu fai benissimo a esporre la tua esperienza, ma è pur vero che storie come la tua sono eventi più che rari, purtroppo.

in goni caso, ho trovato il libro di cui parlavo (il dvd allegato non so dove sia finito, ma era molto ben fatto), ed è questo
http://www.booksblog.it/post/2732/uno-v ... ia-ferreri

qualcuno l'ha letto?