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Posted: Wed Jun 01, 2011 3:52 am
by Paola
Sorrido Tessa, ti leggo tutta d'un fiato e sorrido.
Sorrido perché sei davvero una leonessa e la chiave di volta tu la trovi di sicuro per Tommy.
Non sappiamo e non sapremo mai cosa passa da quella testolina (del tutto), se ha bisogno di più attenzioni, se ne ha bisogno di meno, se è solo una maniera per dire: anch'io ho le mie "disabilità" o se invidia il mondo della sorella fatto di tanta gente che lo circonda.
Io una sola cosa farei, non leggerei ogni suo comportamento alla luce del fatto che è il fratello della Lup (immagino che psicologi e pedagogisti ragionino spesso in questi termini), lui è lui indipendentemente da sa sorella: sai quanti bambini vogliono primeggiare, essere al centro dell'attenzione e sono insofferenti in questo periodo? Tanti.
Magari non c'entra nulla la vicenda Lup e ha le balle girate per qualcosa d'altro, magari non ha nemmeno voglia di andare a scuola in pullmino perché vede che altri bambini vengono accompagnati personalmente (crisi che ha fatto anche il mio lapo e l'ho ritirato dallo scuolabus), magari è solo stanco che è fine anno.
Sulla gente che non sa esprimersi e ti dice che se non fosse malata sarebbe una bella bambina ti dico di guardarla comunque con occhio benevolo, perché ne hai la possibilità, dato che tu voli molto in alto in termini di intelligenza (mentale ed emotiva).
Posted: Wed Jun 01, 2011 3:52 am
by Paola
Sorrido Tessa, ti leggo tutta d'un fiato e sorrido.
Sorrido perché sei davvero una leonessa e la chiave di volta tu la trovi di sicuro per Tommy.
Non sappiamo e non sapremo mai cosa passa da quella testolina (del tutto), se ha bisogno di più attenzioni, se ne ha bisogno di meno, se è solo una maniera per dire: anch'io ho le mie "disabilità" o se invidia il mondo della sorella fatto di tanta gente che lo circonda.
Io una sola cosa farei, non leggerei ogni suo comportamento alla luce del fatto che è il fratello della Lup (immagino che psicologi e pedagogisti ragionino spesso in questi termini), lui è lui indipendentemente da sa sorella: sai quanti bambini vogliono primeggiare, essere al centro dell'attenzione e sono insofferenti in questo periodo? Tanti.
Magari non c'entra nulla la vicenda Lup e ha le balle girate per qualcosa d'altro, magari non ha nemmeno voglia di andare a scuola in pullmino perché vede che altri bambini vengono accompagnati personalmente (crisi che ha fatto anche il mio lapo e l'ho ritirato dallo scuolabus), magari è solo stanco che è fine anno.
Sulla gente che non sa esprimersi e ti dice che se non fosse malata sarebbe una bella bambina ti dico di guardarla comunque con occhio benevolo, perché ne hai la possibilità, dato che tu voli molto in alto in termini di intelligenza (mentale ed emotiva).
Posted: Wed Jun 01, 2011 8:01 am
by matiti
tessa wrote:
La famiglia con un componente disabile viene etichettata dall'esterno come la famiglia disgraziata,quindi disgraziati anche tutti i suoi componenti.
Io non mi arrabbio per gli sguardi, mi incazzo quando mi guardano la bambina e mi dicono:
-Che disgrazia...
Magari con Tommaso lì accanto.
Perchè l'avere un bimbo disabile deve avere sempre una connotazione negativa?
Certo non mi ritengo fortunata, ma l'ignoranza di non vedere in quella bambina col palloncino e le codine solo le ruote e la testa piccina mi urta, anche perchè, mentre le dicono con voce mielata queste cose, lei sente comunque che c'è una voce intorno a lei, si gira e pianta dei gran sorrisoni, mentre il fratello capisce perfettamente la connotazione di quelle parole e , come minimo scappa, come miglior prestazione sferra un calcio alla signora tanto dispiaciuta per noi.
Io lo brontolo, ma lui esterna semplicemente quello che vorrei fare io, invece sto lì a sentire il solito pippone sull'amnio, ma cos'ha, ma perchè, che peccato, sarebbe stata tanto una bella bambina...
La mia è una bella bambina, particolare, ma bellissima e molto amata.
Vorrei tanto che le persone che la guardano vedessero prima questo di tutto il resto, e se non ce la fanno proprio , che si facciano i fattacci loro.
Io sono rinata con Lucrezia, ho imparato cos'è la VITA, quella vera, quella che si strappa giorno per giorno con i denti.
Quando mi guardano con la testa piegata e il sorriso pietoso, io rispondo con un mesto sorriso, mesto per la loro limitatezza.
Stringo le treccine alla mia angioletta e riprendo la passeggiata con tommy e cane al seguito e in un sussuro sentirmi dire:
-Le ci mancava anche il cane!
Cara Tessa,è già due giorni che leggo questo post,vorrei rispondere e poi mi fermo.
Nelle tue parole,specialmente queste che ho quotato rivedo la situazione che viveva il mio piccolo Riccardo e la sua famiglia. Riccardo aveva un anno 1/2 quando io sono diventata la sua insegnante di sostegno al nido.Sono stata al suo fianco per tre anni e ho visto quello che la famiglia ha dovuto "sopportare"per l'ignoranza della gente. Riccardo non capiva le frasi pietose rivolte alla mamma e a suo fratello più grande ma come Lup sentiva le voci e si girava a sorridere.
Un giorno il fratellino più grande chiese alla mamma: perchè quando mi vieni a prendere alla scuola materna tutti guardano Riccardo?Lei si trovò impreparata ma gli raccontò come stavano le cose,da quel giorno Riccardo divenne il suo fratellino da proteggere.
E' naturale che Tommy soffra di queste "speciale attenzioni" che vengono rivolte alla sorella. Dovrà fare i conti tutta la vita con questa "diversità"ma tu sei forte e gli stai trasmettendo la forza e la maniera più giusta per affrontarla.
Nelle tue parole vedo una grande donna ma soprattutto una grande noimamma!
:bacio: