Forse è una situazione che va vissuta, perchè non si può capire altrimenti.MariannaMJ wrote:....
ho capito che i primi tempi sono stati duri e che il papà possa aver avuto un momento decisamente GIU', ma non glielo rinfaccerei di continuo.
capisco che Arianna ci stia male,posso solo immaginare l'odio, ....
Facile arrivare quando il grosso del lavoro è stato fatto, facile sparire per i primi anni e poi ricomparire così, a pretendere, senza nemmeno rendersi conto che l'altra persona si è fatta un culo al quadrato per colpa sua.
Non credo si possa immaginare l'odio.....è una cosa viscerale, non riesci nemmeno a controllarla. Sai quante volte io ho dovuto mandare i miei a parlare con il papà di Alessia perchè, ti giuro, sarei andata lì solo per ammazzarlo? E ti assicuro che sarei anche disposta a vivere il resto della mia vita in galera pur di eliminarlo dalla faccia della terra. L'unica cosa che mi trattiene è che non voglio rovinare la vita di Alessia.
E' impossibile capire se non ci si è passati, ma fidati, è impossibile accettare il ritorno di un essere del genere. E' impossibile accettare, figuriamoci perdonare.
Arianna ha perso la sua adolescenza. Lui non era un uomo e lei non era una donna.... però i maschi vengono giustificati.
Lei era in casa quando lui usciva con gli amici. Credi che lei non desiderasse uscire a divertirsi come tutti i suoi coetanei?
Però non lo faceva, stava in casa. Lei ha sacrificato tanto.
Lui si è fatto solo i cazzi suoi, adesso arriva e pretende? No mi spiace.
Lui si è pentito e vuole recuperare? Ok, torni, chiedi scusa alla tua ex e a tuo figlio, a cui hai rovinato i primi anni di vita (anni che saranno impressi dentro di lui per sempre - e lui per sempre ricorderà l'assenza di suo padre), ti cospargi non solo il capo ma tutto il corpo di cenere, poi chiedi alla madre come comportarti e accetti le sue condizioni. Perchè a fare i cazzoni e poi tornare con la scusa del "ho cambiato idea" sono capaci tutti. Però cazzo tu intanto hai vissuto, ti sei fatto i cazzi tuoi. Ci sono persone che hanno sofferto, che si sono rovinate anni della propria vita per colpa tua. Come MINIMO, ma proprio minimo, stai zitto e fai quel che ti viene detto. E non fiati.
Io ho capito che anche adesso se il bambino è ammalato lui se ne frega.MariannaMJ wrote:ma adesso non si preoccupa della sua salute? perchè la frase citata da Los si riferisce all'inizio della paternità.
e sul resto, credo che riconoscendo spontaneamente il bambino si siano fatti dei notevoli passi avanti rispetto alla "proposta" di un aborto. o no?
Poi non si è nemmeno capito se il bambino l'ha riconosciuto spontaneamente o se è intervenuto qualcuno.
Ripeto non è necessario essere maltrattati.Scilla wrote:no, non lo si può chiamare così un bambino che a 16 anni mette incinta una bambina
e no, non si è cattivi genitori solo se li si picchia i bambini
dico solo che bisognerebbe essere un po' più realisti e ridimensionare i fatti prima di dire "voglio che lo disconosca" oppure "scapperei in costa rica" perchè A ME certe esclamazioni fanno pensare che questa donna e questo figlio vivano un incubo, perseguitati e maltrattati da un uomo che è una bestia!
bisogna che questo padre faccia il Padre, sicuramente
forse bisogna "educarlo" a farlo
e capisco l'arrabbiatura
però mi sembra che arianna guardi i fatti solo dal suo punto di vista, di come sta questo bambino con il padre si sa qualcosa?
Se non l'hai vissuto, non lo puoi capire.
Parlo per me ma credo che Arianna abbia vissuto momenti simili, ma il maltrattamento non è solo fisico...anzi...anche nel maltrattamento fisico, quello che fa male, non è la botta in sè, ma quello che ti lascia dentro. E' il senso di umiliazione, la solitudine, sono tantissime cose che non sono provocate solo da una botta, bastano delle parole.
E ti auguro di non capirlo mai.