Teresa mi sembra una responsabilità così grossa!Teresa wrote:oggi scopro questa sezione e credo che mi ci appollaiero' sopra.
Amo la coppia.
Amo proprio "l'istituzione", la logica illogica che la governa e-confesso-guardo sempre con un po' di sospetto gli stereotipi dell'uomo che non collabora e della donna che restas sola con le responsabilità di tutti gli universi possibili.
Credo sia solo una questione di equilibri, di generosità e di voglia di investire in sentimenti importanti.
Da questo punto di vista credo di non essere proprio l'interlocutore ideale, perche' parto leggermente preventua verso le donne.
Trovo che (parlo genericamente, e' chiaro che ci sono moltissime eccezioni e casi infiniti) una grande responsabilità sulla riuscita di un "matrimonio" sia soprattutto nostra.
Siamo pesanti.
L'uomo (in genere) e' una creatura piu' semplice, ma per questo piu' robusta.
Dovremo talvota confidare nella loro semplicità e farne pilastro.
Coppia ci si diventa.
pochi dubbi.
Ma bisogna saperci investire.
Quando siamo venuti ad abitare in questa casa, nella rimessa abbiamo trovato questo mondo e quell'altro, lasciato lì da quanti ci avevano preceduto.
fra le tante cianfrusaglie, c'era un fermacarte in ceramica, con una scritta in dialetto del posto, la cui traduzione fa più o meno :
La donna assennata fa la casa serena, la donna dissennata porta distruzione in famiglia.
Chiaramente ci siamo fatti tutti matte risate, ma mio marito tra una risata ed un'altra, se l'è messa sul comodino, con la scusa di tenere ferme le carte a cui da un'occhiata prima di addormentarsi.
Un sacco di volte, quando metto a posto, mi viene voglia di scaraventarlo fuori dalla finestra. (il fermacarte)
Trovo che questa sia l'ennesima trovata per trasferire ogni responsabilità sulla donna.
per carità non saremo il tenero fuscello, e come detto in qualche post precedente, siamo anche un po' manipolatrici, ma non me la sento di dire che la riuscita di un buon matrimonio sia nelle esclusive mani femminili.
penso che a questa affermazione, molte donne mi salterebbero al collo, donne che spesso in silenzio, vivono situazioni perfino drammatiche.
Condivido in pieno chi parla di rapporto con opportuni interscambi, mi irrita il sentir parlare di "educare il compagno", secondo me se ne svilisce l'intelligenza.
Ed oggi per fortuna, le nuove leve, sembrano aver capito che la famiglia va vissuta da entrambi, (nei limiti di tempo e personali peculiarità) anche per godere di quelle emozioni che prima sembravano esclusività tutta al femminile.

