Linda, non è assolutamente per polemizzare - che è sinceramente fuori dalle mie intenzioni -, ma alcune precisazioni le devo.Linda Eva wrote:
E se dovessi dirla tutta probabilmente né io ne te, ti auguro, abbiamo mai provato quello che racconta Hyla nel post Riflesso Disforico di Emissione ( forum.noimamme.it/showthread.php?p=2121253#post2121253) . Credo che non sarei stata in gamba come lei, e riconosco semplicemente che ci sono livelli ben più in alti di scelte d'amore in fatto di allattamento e che io resto al di sotto.Ma non mi metto a difendere la scelta di abbandono che farei in casi simili denigrando il valore più alto della scelta coraggiosa altrui, tipo: non credo che mio figlio sarebbe contento se io non vivessi con piacere l'allattamento e mi preferirebbe felice col biberon in mano!
Prendo atto di un mio limite più stretto rispetto ad un'altra e poi lo continuerei a vivere serenamente.
Io non ho inteso "difendere" la mia scelta "denigrando" quelle differenti: lungi da me voler sostenere che il LA sia equivalente al LM o che quella che andrò a prendere sia la scelta obiettivamente più giusta per mia figlia.
So bene che il "meglio" per lei sarebbe poterla allattare al seno in via "esclusiva" ancora a lungo (perchè è solo l'esclusività che non potrò più permettermi tra 2/3 mesi, non ho alcuna intenzione di toglierle il seno), così come poter stare a casa con lei ancora per molto, senza doverla lasciare coi nonni (perchè a dirla tutta l'accudimento ideale e "naturale" dei propri figli dovrebbe anche escludere il ricorso a pseudo surrogati della figura materna, come baby sitter, nonni o nido).
Nè mi permetto di denigrare gli allattamenti prolungati, anzi: pensa un pò che tu hai tutta la mia ammirazione ed anche un pò di invidia.
Semplicemente non mi piace parlare di "livelli" di scelte d'amore o di limiti, e non perchè abbia difficoltà a riconoscere l'obiettiva giustezza di quel dato atteggiamento rispetto al mio modo di fare o di pormi (al contrario, fin dove posso, mi metto sempre in discussione e sono ben propensa da attingere dal di fuori), ma perchè non ho voglia nè intenzione di catalogarmi all'interno di un'ipotetica scala.
Non amo sentirmi peggiore o migliore di nessuna, ma aspiro ad essere la migliore mamma che il MIO vissuto quotidiano mi consente di essere.
Conoscevo già l'esperienza di Hyla (che avevo avuto già il piacere di leggere), ed anche se le rinnovo tutta la mia ammirazione, ho la presunzione di dire che non mi sento "meno in gamba" di lei, o ad un livello inferiore, con tutto il rispetto parlando.
La sincera ammirazione e stima che ho per lei non sminuisce il mio costante impegno a fare e dare il meglio di me, e finchè sarò in grado di estendermi al livello massimo che le MIE possibilità mi consentono io mi sentirò la migliore mamma per i mie figli.





