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Posted: Fri Jan 27, 2012 10:21 am
by dani_73
marte71 wrote:ecco, la mia visione è molto simile alla tua ;-)
Pure la mia!

Posted: Fri Jan 27, 2012 10:32 am
by Azur
marte71 wrote:la responsabilità non si impone, si insegna, si agevola, si aiuta a svilupparla. e lo si fa a 360 gradi, non fossilizzandosi su questioni di principio.
mia figlia ha una camera che fa pietà, non riesce a tenerla in ordine nemmeno a morire.
(aaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhh, urlo diisperazione congiunta sulla camera! ;D quella di mia figlia è inavvicinabile!) (e sono pure io disordinata, quindi di standard bassissimi!)

Io penso che con i nostri figli spesso facciamo fatica a pensare "a lungo termine".
Perché a volte sopportare il disordine/la disorganizzazione/la lentezza/la ripetizione degli errori/ecc nella quotidianità è pesante.
Perché una maggiore ingerenza ha effetti immediati che danno - a noi- maggiore soddisfazione.

Ho conosciuto parecchi genitori che citavano l'autonomia tra gli obiettivi dei figli, e poi - esempio sciocco e terra terra - gli imponevano sistematicamente determinate scelte di abbigliamento.
A me sembra invece che l'autonomia si impari iniziando dalle piccole cose, e che anche l'aver lasciato libera mia figlia di decidere come vestirsi fin dai due anni (le imponevo solo una "pesantezza" adeguata alla stagione) sia servito a sviluppare la sua autonomia, di pensiero e di gestione pratica
(poi è vero che usciva spesso con combinazioni di colori allucinanti e "abbaglianti", ma a lei piaceva così, e pazienza, con il tempo è arrivata a scelte più convenzionali)

Posted: Fri Jan 27, 2012 10:37 am
by marte71
Azur wrote:
Ho conosciuto parecchi genitori che citavano l'autonomia tra gli obiettivi dei figli, e poi - esempio sciocco e terra terra - gli imponevano sistematicamente determinate scelte di abbigliamento.
A me sembra invece che l'autonomia si impari iniziando dalle piccole cose, e che anche l'aver lasciato libera mia figlia di decidere come vestirsi fin dai due anni (le imponevo solo una "pesantezza" adeguata alla stagione) sia servito a sviluppare la sua autonomia, di pensiero e di gestione pratica
(poi è vero che usciva spesso con combinazioni di colori allucinanti e "abbaglianti", ma a lei piaceva così, e pazienza, con il tempo è arrivata a scelte più convenzionali)
esempio azzeccattissimo, stessa linea che ho seguito anche io.
per me farla scegliere su ciò che le compete, è fondamentale. io non impongo, non lo trovo costruttivo ;-)