Bubina wrote:ecco, kida, mi risollevi l'animo!
e a leggere la tua esperienza e quelle di altre (vedi hippie) mi viene da pensare che ci sono bambini e bambini. forse hippie ha un bimbo (o una bimba scusa non ricordo) più disposta all'ascolto.
invece sembra che tommaso cerchi la linea "dura" intesa come no fermo e deciso, come impossibilità di scelta. Se chiediamo cosa vuole, se cerchiamo di assecondarlo il più delle volte va totalmente in tilt. DI fronte all'obbligo "mangia a cena se no vai a letto a stomaco vuoto" lui mangia. Se lo assecondiamo con dolcezza, senza imposizioni il piatto finisce per terra, ci sorbiamo due ore di pianti finchè non ottiene da noi la sua amatissima fetta al latte. Per cui basta, proviamo un'altra via, niente più alternativa nel frigo, si mangia quello che c'è. non mi sembrano ricatti, semplicemente buon senso.
kida tocchi un altro tasto dolente, quello del giocare. Io da sempre ho giocato insieme a mio figlio, mettendomi al suo pari, inventando giochi per lui. Ho avuto e ho la fortuna di avere tanto tempo libero da dedicare a lui e lo passo insieme a lui.
Ora, all'alba dei tre anni, mi piacerebbe dopo cena ritagliarmi una mezz'oretta di relax sul divano (ah, se potessi dopo cena me ne andrei dritta a dormire!!). Non è possibile dal suo punto di vista e son pianti, urla, pretese: io DEVO giocare con lui! E' questa sua pretesa che mi manda in tilt. ANche in ludoteca stesso scenario: vedo tutti i bimbi che giocano da soli o in compagnia degli altri bimbi, lui no, deve giocare ESCLUSIVAMENTE con me.
Io mi sento fagocitata, e se prima avevo le energie adesso non ho più la testa di giocare sempre con lui. e quando arriverà l'altro bimbo che faccio?
Vorrei invece che si abituasse a giocare un pò da solo, per gradi, ci mancherebbe. e come faccio a portarlo su questa strada? gli dico di NO, che la mamma ora ha bisogno di riposare, ora tu giochi da solo, dopo andiamo sul letto a leggere le storie. E dopo alcuni minuti di stizza come per magia inizia a giocare da solo mostrando tra l'altro fantasia e creatività (che non emergerebbero se io fossi sempre al suo servizio)
come ha detto Vavi ogni bimbo è un mondo a se e infatti io ho portato l'esperienza di mio figlio perché lo sto vivendo sulla mia pelle, paradossalmente Andrea si "rassicura" se viene seguito in maniera più serrata ( passami il termine) piuttosto che se viene lasciato più a briglia sciolta
ci siamo accorti anche con la scuola che le maestre dello scorso hanno non avevano molto polso e lui si sentiva molto disorientato, quelle di quest'anno sono veramente toste per come la vedo io, ma lui le adora, si trova bene, più è sui binari più lui si rassicura
per il cibo non ho mai detto niente ma devo dire che sono molto fortunata perché complice il nido e i nostri orari hanno sempre mangiato a pasto fin da piccolissimi e non hanno mai modificato questa abitudine
detto questo capisco perfettamente il tua ansia per l'arrivo del fratellino, io non avevo nessun aiuto, mio marito partiva la mattina e tornava la sera e già dal primo giorno mi sono dovuta arrangiare, devo dire che Andrea andava già all'asilo e per la mattina e il pomeriggio lui non era a casa con noi, ma mi ricordo che due mesi prima della nascita della sorella l'avevo iscritto fino alle 18:00 perché non sapevo se i primi momenti sarei riuscita ad andarlo a prenderle all'uscita canonica e per non fargli vivere tutto insieme ho anticipato i tempi
potresti già iniziare adesso a cambiare la vostra quotidianità con piccole cose per poi aumentarle man mano, così ti ritroverai al momento del parto che non dovrà subire una normalissima poca attenzione da parte tua perché ha già iniziato una quotidianità diversa
@Vavi magari Andrea non avesse interesse per i videogiochi, lui non riesce a darsi limiti, se non interveniamo lui gioca tutto il giorno e si estranea completamente; la vigilia di natale io ho lavorato e mio marito li ha lasciati tutto il giorno davanti alla tv, mi credi che la sera non riusciva a connettere? purtroppo Andrea è così