Re: Attaccamento ai soldi
Posted: Wed Apr 23, 2014 4:14 pm
Mmmm no, forse Samuele è troppo piccolo ma non è affatto attaccato ai soldi.
Credo di non averlo mai sentito fare un discorso simile.
E' pur vero che la nostra gestione è piuttosto simile a quella di Rie, quindi piccoli premi/vizi, nei limiti delle nostre possibilità, ce li/glieli concediamo di sovente.
Probabilmente è pure un atteggiamento di riflesso.
Sia io che mio marito veniamo da famiglie di operai monoreddito dove le concessioni dovevano essere necessariamente centellinate.
Io in particolare ricordo quanto patissi il fatto che, ad ogni mia richiesta, mi venisse risposto che se non era possibile per tutte e 3 (siamo 3 sorelle) allora non ce n'era per nessuna.
Ricordo che reputavo tanto fortunata una mia compagna delle elementari di famiglia benestante e figlia unica.
Consideravo il suo benessere conseguenza dell'essere figlia unica. Una visione distorta che ci ho messo un po' a correggere.
E comunque già a 14 anni, durante il liceo, facevo la cameriera per potermi comprare le mie cose, senza pesare sul bilancio familiare e senza che nessuno potesse negarmele.
Credo di non averlo mai sentito fare un discorso simile.
E' pur vero che la nostra gestione è piuttosto simile a quella di Rie, quindi piccoli premi/vizi, nei limiti delle nostre possibilità, ce li/glieli concediamo di sovente.
Probabilmente è pure un atteggiamento di riflesso.
Sia io che mio marito veniamo da famiglie di operai monoreddito dove le concessioni dovevano essere necessariamente centellinate.
Io in particolare ricordo quanto patissi il fatto che, ad ogni mia richiesta, mi venisse risposto che se non era possibile per tutte e 3 (siamo 3 sorelle) allora non ce n'era per nessuna.
Ricordo che reputavo tanto fortunata una mia compagna delle elementari di famiglia benestante e figlia unica.
Consideravo il suo benessere conseguenza dell'essere figlia unica. Una visione distorta che ci ho messo un po' a correggere.
E comunque già a 14 anni, durante il liceo, facevo la cameriera per potermi comprare le mie cose, senza pesare sul bilancio familiare e senza che nessuno potesse negarmele.