Re: mia madre: perchè...
Posted: Mon May 19, 2014 6:13 pm
Rieccomi.
Abbiamo passato tanti anni all'estero (mio figlio è nato via, siamo tornati quando aveva un anno, siamo rimasti in Italia per un anno e mezzo durante il quale è nata mia figlia, poi siamo ripartiti quando lei aveva 6 mesi. siamo tornati definitivamente quando avevano 4 anni e 2 e mezzo), e avevo letteralmente idealizzato i miei genitori, mia mamma in particolare. Mi pesava molto l'essere oltreoceano senza aiuti. Ma se non abbiamo accettato l'ennesimo contratto estero è stato soprattutto per via dei loro "ricatti" morali, della serie "eh ma i bambini non vivono i nonni, e sei figlia unica se tu non ci sei noi non abbiamo nessuno, ci stai privando dei nipoti, ecc. E quando siamo rientrati praticamente non ci hanno cagati di striscio, scusa il termine.
Io lavoro ma ho la baby sitter, benché i miei siano in pensione ed abitino a 600 metri da me. Mi tengono i bambini il giovedì dalle 16:00 alle 18:15, perché i suoceri (che lavorano) quando possono se li portano a casa, e loro non possono essere da meno.
Non vogliono avere a che fare con me. Mia madre in particolare non ce la fa, e rielaborando con la psicologa ho scoperto che non mi ha mai voluta. Sono troppo diversa dalla figlia ideale che avrebbe voluto. Fa le cose che socialmente vanno fatte per correttezza. Non si dimentica compleanni né onomastici (che chi se ne frega dell'onomastico... manco so quand'è quello dei miei figli, ma lei sì, e manda bigliettini), ma non mi ha mai tenuto i bambini in un giorno diverso da quello pattuito, né si può andare a bere un caffè per caso. Perché deve stirare/lavare il pavimento/andare in farmacia. Se vado da loro devo avvertire per tempo.
Ho davanti due estranei. Al massimo, due conoscenti.
Mi sono sentita molto sola, sono andata in crisi fino ad ammalarmi.
Ma è passato.
Abbiamo passato tanti anni all'estero (mio figlio è nato via, siamo tornati quando aveva un anno, siamo rimasti in Italia per un anno e mezzo durante il quale è nata mia figlia, poi siamo ripartiti quando lei aveva 6 mesi. siamo tornati definitivamente quando avevano 4 anni e 2 e mezzo), e avevo letteralmente idealizzato i miei genitori, mia mamma in particolare. Mi pesava molto l'essere oltreoceano senza aiuti. Ma se non abbiamo accettato l'ennesimo contratto estero è stato soprattutto per via dei loro "ricatti" morali, della serie "eh ma i bambini non vivono i nonni, e sei figlia unica se tu non ci sei noi non abbiamo nessuno, ci stai privando dei nipoti, ecc. E quando siamo rientrati praticamente non ci hanno cagati di striscio, scusa il termine.
Io lavoro ma ho la baby sitter, benché i miei siano in pensione ed abitino a 600 metri da me. Mi tengono i bambini il giovedì dalle 16:00 alle 18:15, perché i suoceri (che lavorano) quando possono se li portano a casa, e loro non possono essere da meno.
Non vogliono avere a che fare con me. Mia madre in particolare non ce la fa, e rielaborando con la psicologa ho scoperto che non mi ha mai voluta. Sono troppo diversa dalla figlia ideale che avrebbe voluto. Fa le cose che socialmente vanno fatte per correttezza. Non si dimentica compleanni né onomastici (che chi se ne frega dell'onomastico... manco so quand'è quello dei miei figli, ma lei sì, e manda bigliettini), ma non mi ha mai tenuto i bambini in un giorno diverso da quello pattuito, né si può andare a bere un caffè per caso. Perché deve stirare/lavare il pavimento/andare in farmacia. Se vado da loro devo avvertire per tempo.
Ho davanti due estranei. Al massimo, due conoscenti.
Mi sono sentita molto sola, sono andata in crisi fino ad ammalarmi.
Ma è passato.