Posted: Mon May 19, 2008 9:50 pm
b71 wrote:Leggo Teresa e scopro di venire dal morto pure io.
Mi riconosco anche in quella sottile differenza tra autorità e autorevolezza,
tra rigore e morbidezza, tra l'educare giorno per giorno basandomi
su sensazioni e percezioni e esperienze vissute. Col rischio di sbagliare,
ma di imparare di conseguenza.
Guarda Barbara, ora puo' sembrare una provocazione, e forse in parte lo e', ma io ti chiedo (lo chiedo anche a chiaretta)tu impari sempre dai tuoi errori? o, talvolta, li reiteri all'infinito, non perche' una mamma sia diabolica, ma perche' e' umana e certi "errori" li commetteremo sempre, perche' e' anche un modo per prendere le coordinate noi dei nostri figli e i nostri figli di noi?
Io ogni tanto urlo.
Ma lo vado proprio annunciando. cioe' le preparo, lo dico proprio "sto per urlare, v'avverto sto per urlare e gia' il secondo avvertimento ha superato di almeno tre decibel il primo.
Non fanno in tempo a rimediare che e' gia' partita la sirena della mamma matta.
MA e' un reato?
cioe' io so gia' da adesso che per i prossimi 15 anni dovranno, se Dio vuole, sopportarmi cosi', perche' sono io, sono la loro mamma, sono imperfettamente cosi', cosi' le amo, cosi' cresciamo, poi, e' chiaro (tanto idiota non sono), che mi concedo il lusso di sentirmi e di vivermi imperfetta perche' ritengo (e qui posso sbagliare, tant'e' che ne stiamo ragionando) che questa imperfezione non ledera' il loro sviluppo, la loro serenita', la loro crescita, ma intanto mi libera dall'angoscia di dovermi sentire a tutti i costi una mamma perfetta.
Perche' non lo sono, e devo confessare, che non ho nessuna intenzione di diventarlo, impazzirei.