Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
pensiamo a Ruggero:il capriccio e' fare una scenata madre se gli dico fuori dalla materna:"ho dimenticato la merendina andiano a comprarla al bar" (50 m)"la voglio SUBITOOOOOOOO" ecco,a 4 anni sa cosa vuol dire aspettare 3 -4 minuti la merendina alle 16 a 4 ore dal pasto io lo considero capriccio ORA i pianti di fame di Dario no,per l'eta' che ha
LENINA però pensandoci anche questa reazione potrebbe nascondere altro. Cioè il disappunto potrebbe essere dato dal fatto che tu hai dimenticato la merenda e in qualche modo lui. Poi lo manifesta così...
ahaha, no stavolta secondo me trattasi di sano e normale capriccio :D :D
Secondo me è solo che essenzialmente a 3-4 anni fanno ancora fatica a gestire la frustrazione del non avere tutto-e-subito;
L'attesa di qualche minuto è assolutamente alla loro portata ma per molti è ancora difficilina.
(però noto che con mille e mille discorsi ora si hanno miglioramenti graduali ma visibili)
[quote="Azur"]
ahaha, no stavolta secondo me trattasi di sano e normale capriccio :D :D
Secondo me è solo che essenzialmente a 3-4 anni fanno ancora fatica a gestire la frustrazione del non avere tutto-e-subito]
se è frustazione non è più capriccio...per come la vedo io.
Ma di nuovo solo un esporre in modo plateale qualcosa che un adulto si terrebbe dentro.
O forse come dicevo sopra il capriccio è poi questo...mostrare in modo esagerato rabbia per qualcosa che per noi adulti non è importante.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"