Il salto dalla finestra (con bimbo)

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Moderator: Paola

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kia
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Post by kia »

c'è anche da dire Paola che quando entri nei meccanismi dei processi, gli avvocati hanno un potere molto forte. Immaginati Franzoni e immaginati convinta di non essere stata tu. Oltre a piangere mille lacrime e forse a sbarellare di mente per qualche ora, la prima cosa che fai è chiamare un avvocato. Se non lo fai tu, lo fanno gli altri per te. A quel punto l'avvocato dirige l'orchestra. per forza e inevitabilmente ti dice che non gli interessa sapere se sei stata tu, che devi fare quello e non fare quell'altro. Dire questo e non quello. Ipnosi, avvocato? NO! Ma io sono innocente! Questo è irrilevante. E fidati che i diktat degli avvocati li segui, ti conviene seguirli perché ti sciorinano lì una marea di casi di gente innocente finita in gabbia per strategie sbagliate!
QUindi in qualche modo se anche uno fosse convinto della propria innocenza, di fronte al NO perentorio dell'avvocato non si azzarderebbe a fare diversamente!
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)

Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum

Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre



Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
Silvia

Post by Silvia »

kia wrote:c'è anche da dire Paola che quando entri nei meccanismi dei processi, gli avvocati hanno un potere molto forte. Immaginati Franzoni e immaginati convinta di non essere stata tu. Oltre a piangere mille lacrime e forse a sbarellare di mente per qualche ora, la prima cosa che fai è chiamare un avvocato. Se non lo fai tu, lo fanno gli altri per te. A quel punto l'avvocato dirige l'orchestra. per forza e inevitabilmente ti dice che non gli interessa sapere se sei stata tu, che devi fare quello e non fare quell'altro. Dire questo e non quello. Ipnosi, avvocato? NO! Ma io sono innocente! Questo è irrilevante. E fidati che i diktat degli avvocati li segui, ti conviene seguirli perché ti sciorinano lì una marea di casi di gente innocente finita in gabbia per strategie sbagliate!
QUindi in qualche modo se anche uno fosse convinto della propria innocenza, di fronte al NO perentorio dell'avvocato non si azzarderebbe a fare diversamente!



quoto e aggiungo, correggimi se sbaglio: una cosa è la verità processuale è altro è la verità e in più la donna in questione è in balia di "avvocatoni" e lei è "confusa" parecchio...
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kia
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Post by kia »

Silvi wrote:intanto prego figurati. e poi voglio dirti due cose:

la prima: fai l'avvocato...quindi azzardo che come me per aver scelto un certo tipo di professione diciamo sociale...qualche fragilità, sensibilità o storia particolare tu ce l'abbia e quindi l'ansia ci sta tutta.

la seconda: le paure sono sane!!!! anch'io con andrea che nasce tra un mese ho paura. ho paura di non essere in grado...e tutte le paure del mondo. e sicuramente mi verrà in mente di catafiondarlo di sotto dalla finestra in alcuni momenti. mi succede già da tempo con gli altri esseri umani, con i miei gatti che adoro e col figlio dei vicini ( :cisssss: ) ma una cosa è aver paura e pensare qualcosa. altro è farlo.

anzi tre: piacerebbe anche a me una giustizia ideale...giusta...ma dobbiamo sapere per tendere ad essa...che a volte non è così. siamo esseri umani tutti. si sbaglia. e ci sono anche delle cose orrende con cui fare i conti.


rigrazie, oggi posso dire con serenità che concordo con te su tutta la linea. Certo quando siamo nel pieno delle paure, non si pensa alla loro utilità ma si cerca solo di sfuggirle il prima possibile!

la giustizia...... è una nota dolente per l'umanità perché, tolta quella divina ammesso che esista, quella dispensata dagli uomini è sempre contaminata. Nel migliore dei casi è contaminata dalla storia personale di ciascu giudice, dal suo vissuto, dalla sua cultura. E fin lì la contaminazione è tanto inevitabile quanto accettabile. Nel peggiore dei casi è contaminata dal denaro, dai giochi di potere, dai mutui favori, dalle collusioni. Qui c'è poco da fare, a mio avviso. In genere queste contaminazioni sono sottili, quasi impercettibili. Quando però divengono plateali, come è nel caso di una palese contraffazione di un test, diventano inaccettabili, sono schiaffi in faccia. E la domanda: ma di questi tre collegi giudicanti, mica uno, di queste decine di uomini-giudici non se ne salva uno? Cioè dico: se uno, due, tre periti sui tanti che si avvicendano in questo circo delle prove commette una palese violazione, o comunque un palese errore, tale da dire che il bianco è nero e viceversa, possibile che non ve ne sia uno e dico uno che gridi la verità e che non si faccia imbavagliare. Che vada dal giudice, da tutti i componenti il singolo collegio a dire: "Scusi, ma qui è tutto da rifare." Ecco, a queste palesi contaminazioni io stento ad arrendermi!
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