Ho ceduto e adesso...

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

marte71

Post by marte71 »

Cos73 wrote:
Comunque, tornando a noi, più che il problema di Gormiti o non Gormiti in questo caso focalizzarei sulla comunicazione.
E' probabilmente una questione di carattere ma cerca di aiutare tuo figlio a esprimere di più le sue emozioni.
Io vedo che Irene alcune volte tende a rispondere o fare certe cose per fare contenta me, ma rimane scontenta lei e spesso son cose poco importanti, per cui non c'è motivo che le rimanga il magone per fare IPOTETICAMENTE contenta me... ecco, magari questo suo non chiedere dipende dal fatto che sa che tu non approvi, ma il nostro compito è anche cercare di farli sentire liberi di esprimersi, con noi.
Insomma parla con lui, digli allo sfinimento che tu vuoi che sia contento e che può sempre dirti cosa prova e se qualcosa lo fa stare male, eccetera eccetera. Su queste cose meglio una parola in più che una in meno, secondo me.


e ti quoto io stavolta! :cisssss:
Jersey

Post by Jersey »

Io sono figlia di due genitori dal NO troppo facile.
Ad ogni richiesta la risposta preferita era "No, perchè tu sei tu, non sei gli altri".

No ai pantaloni con la staffa alle elementari (si usavano quelli :lol: );
No alla smemoranda alle media;
No alla gonna di jeans al liceo (e andare in 2 liceo con la gonna a pieghe era davvero umiliante);
No alle uscite con gli amici;
No ai giornaletti come Cioè, a meno che non fossero passati prima dalle mani di mia madre (che strappava tutte le pagine che lei non approvava);
Beverly Hills l'ho visto per la prima volta 5 mesi fa......

La scusa era che poi imparavo messaggi sbagliati...droga, sesso e alcool erano tabù innominabili in mia presenza.
Insomma, la classica sfigata derisa dalla 1 elementare alla 5 liceo.
Sono sempre stata lo zimbello della scuola e tutt'oggi se incontro ex compagni, mi salutano a stento.

Questo mi ha portato a frequentare compagnie "sbagliate", ovviamente di nascosto.
A 15 anni ho iniziato a dire che andavo a messa, invece mi infilavo nel letto del fidanzatino....

Nell'ordine ho imparato a
-ubriacarmi
-drogarmi
-fare sesso (non protetto ovviamente perchè non sapevo NULLA a riguardo).

A 17 anni ero incinta, con problemi di alcool e droga, che ho risolto solo un paio di anni fa (quindi con una bambina piccola, spesso e volentieri la sera uscivo e tornavo ubriaca e drogata).

Ovviamente la mia è una situazione limite, ma la racconto sempre volentieri perchè non è vero che un genitore sa a priori cosa è meglio per i propri figli.
Non è vero che la televisione manda solo messaggi sbagliati o che assecondare una richiesta è sempre diseducativo.

Dobbiamo imparare a leggere nel cuore dei nostri figli, distinguendo il capriccio dall'esigenza (sembrerà stupido, ma a volte un piccolo gioco è una vera e propria esigenza).... dire di no a priori è pericoloso tanto quanto dire di si, a priori.
Inoltre dobbiamo ricordare di dare sempre una spiegazione esauriente ai nostri no.
Dire di no "perchè no è no, punto e basta" è diseducativo, mentre dire "no tesoro, vedi che questo gioco/cartone è per i bambini più grandi?"...oppure.. "tesoro ne hai già 50 di gormiti a casa, non ti sembra di esagerare?" permette al bambino di capire il no ed imparare.

Sinceramente, non credo che se mi avessero detto qualche "si" ogni tanto, adesso sarei una persona peggiore...certamente sarei diversa, magari non avrei provato alcune sperienze che mi hanno fatto davvero meditare.... ma sicuramente ne avrei fatte altre e avrei imparato argomenti diversi.
marte71

Post by marte71 »

mamma mia jersey...ti lascio un abbraccione e rinnovo i miei complimenti, ancora più sentiti, alla donna in gamba che sei diventata ;-)
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