Posted: Sun Sep 20, 2009 1:16 pm
io ancora non ho capito che metodo ha intenzione di usare
sul quaderno che porta a casa non ci sono lettere da fare, ma parole corte da scrivere, hanno iniziato con la lettera O (non chiedetemi perchè) quindi orso, oca, oliva, olio.
poi però gli fanno copiare ogni giorno la data, gli hanno fatto scrivere per una pagina intera il suo nome e cognome, nei primi due giorni gli hanno fatto unire i tratteggi delle linee di un disegno per poi colorarlo e sotto c'erano da fare le stanghette verticali, orizzontali, oblique, segno di maggiore e minore, cerchi grandi piccoli e semicerchi.
Insomma io ancora non ho capito dove vogliono andare a parare, vedremo
mi tocca seguirlo perchè lui da solo mi chiede ogni minuto e mezzo "Ma qui che devo fare?" segno che non ha idea di che cosa deve ricopiare e scrivere o che. Quindi gli dico cosa fare e lui la fa
Sto sbagliando? boh
gli ho detto chiaramente che se non vuole fare i compiti non posso obbligarlo ma che il giorno dopo alla maestra glielo deve spiegare lui e accettare la possibilità di un rimprovero e di un brutto voto.
Apriti cielo, ha iniziato ad urlare, non accetta la possibilità di una "umiliazione" pubblica, è il suo carattere, molto molto simile al mio, e lo capisco, perciò non me la sento di abbandonarlo a se stesso perchè non ha ben chiaro quello che deve fare.
So che in questi primi giorni delicatissimi, una "umiliazione" pubblica potrebbe decretare l'inizio di una carriera scolastica disastrosa, e lo so perchè io ero come lui e lo conosco, non mi piace cimentarmi pubblicamente in cose che so che non mi riescono bene rischiando di fare brutta figura, preferisco spaccarmi la schiena e la testa nel tentare di farle prima in privato (è uno dei motivi per cui non mi sono mai presentata ad un esame con la speranza di cavarmela tentando la sorte, non avrei mai accettato l'umiliazione pubblica di una bocciatura, anche se questo significava studiare 72 ore no stop).
Non posso rischiare che si rifiuti di andare a scuola, non ora che sembra essere partito con il piede giusto
quindi mi trovo d'accordo con cosetta
sul quaderno che porta a casa non ci sono lettere da fare, ma parole corte da scrivere, hanno iniziato con la lettera O (non chiedetemi perchè) quindi orso, oca, oliva, olio.
poi però gli fanno copiare ogni giorno la data, gli hanno fatto scrivere per una pagina intera il suo nome e cognome, nei primi due giorni gli hanno fatto unire i tratteggi delle linee di un disegno per poi colorarlo e sotto c'erano da fare le stanghette verticali, orizzontali, oblique, segno di maggiore e minore, cerchi grandi piccoli e semicerchi.
Insomma io ancora non ho capito dove vogliono andare a parare, vedremo
mi tocca seguirlo perchè lui da solo mi chiede ogni minuto e mezzo "Ma qui che devo fare?" segno che non ha idea di che cosa deve ricopiare e scrivere o che. Quindi gli dico cosa fare e lui la fa
Sto sbagliando? boh
gli ho detto chiaramente che se non vuole fare i compiti non posso obbligarlo ma che il giorno dopo alla maestra glielo deve spiegare lui e accettare la possibilità di un rimprovero e di un brutto voto.
Apriti cielo, ha iniziato ad urlare, non accetta la possibilità di una "umiliazione" pubblica, è il suo carattere, molto molto simile al mio, e lo capisco, perciò non me la sento di abbandonarlo a se stesso perchè non ha ben chiaro quello che deve fare.
So che in questi primi giorni delicatissimi, una "umiliazione" pubblica potrebbe decretare l'inizio di una carriera scolastica disastrosa, e lo so perchè io ero come lui e lo conosco, non mi piace cimentarmi pubblicamente in cose che so che non mi riescono bene rischiando di fare brutta figura, preferisco spaccarmi la schiena e la testa nel tentare di farle prima in privato (è uno dei motivi per cui non mi sono mai presentata ad un esame con la speranza di cavarmela tentando la sorte, non avrei mai accettato l'umiliazione pubblica di una bocciatura, anche se questo significava studiare 72 ore no stop).
Non posso rischiare che si rifiuti di andare a scuola, non ora che sembra essere partito con il piede giusto
quindi mi trovo d'accordo con cosetta