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Posted: Fri Feb 19, 2010 7:22 pm
by AUR9
e se fossi solo un po' stanca perchè in questo periodo dai tutto il tuo amore a Marta?

Posted: Fri Feb 19, 2010 7:30 pm
by Paola
Dilly, io spero come te sia passeggero perché in effetti l'educatore , per definizione, non è il freddo burocrate che esegue a comando gli ordini impartiti ma colui che sa "ex ducere", che sa tirare fuori dagli altri quello che hanno dentro e per farlo devi "voler bene" a prescindere da loro proprio a loro.

La maestra della materna di Lapo mi diceva sempre, non ci si può affezionare ad ogni singolo bambino, ma si vuole bene a tutti i bambini proprio per il loro essere bambini.

Ti auguro di ritrovare quella strada, per te e per loro...

Posted: Fri Feb 19, 2010 11:23 pm
by erinmay
Cos73 wrote:Io invece da quando sono mamma provo più tenerezza e affetto per i bimbi, però nel tuo caso penso che c'entri il discorso di sentirsi in colpa per stare con altri bambini, e per questo non ti lasci andare-

Sul fatto che non sia necessario l'affetto per fare bene il proprio lavoro, non sono completamente d'accordo. Tanto più i bimbi sono piccoli, tanto più si vede se oltre alla preparazione c'è anche l'affetto e loro lo sentono.
Ad esempio tramite i gesti affettuosi.
Irene anche adesso che è in prima predilige la maestra che manifesta anche affettuosità fisica verso di loro. Non che la vada a cercare, e non lo faceva nemmeno all'asilo, ma le fa piacere qualche gesto affettuoso ogni tanto (me lo dice proprio e si vede che le fa stabilire un rapporto diverso con la maestra) e non penso che le sue esperienze con la scuola sarebbero state altrettanto positive in assenza di quelli... e quelli vengono spontanei solo se tu provi trasporto verso i bambini.
Poi magari non tutti ne hanno bisogno eh, ma ci sono quelli come Irene che lo notano, e anche quelli che vanno proprio a cercarseli. Se un bimbo cerca di venirti in braccio o ti si attacca alla gamba tu cosa fai?


quoto tutto
daniele come irene è molto sensibile a questa cosa e soprendentemente pèur essendo di un'ingenuità pazzesca è estremamente percettivo sugli stati d'animo altrui