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Posted: Thu Feb 25, 2010 10:09 pm
by Stefania72
l'unica cosa che non ti ho chiesto Laura è se avete chiesto aiuto a qualcuno, cioè, hai chiesto ai tuoi o ai suoi o avete deciso da soli?
E' vero che col senno di poi non si risolve niente ma magari vi avrebbero dato una mano coi soldi, chissà.
Cioè, se mia figlia me lo chiedesse direi di sì a meno che non fossi pure io in una situazione disastrata.
E poi non esistevano dei centri di aiuto alla vita?Non lo dico per te che ormai il dolore hai già dovuto provarlo ma per chi magari non sa che potrebbe ricevere questi aiuti e troverebbe l'aborto l'unica soluzione.

Posted: Fri Feb 26, 2010 9:32 am
by Musci
intanto ringrazio tutte per l'appoggio e il conforto che mi avete dimostrato, poi rispondo a te Stefania.
La mia famiglia è composta da 2 sorelle, anche loro con la loro famiglia e mia mamma (piena di debiti sorti col gioco o con altro non so perchè non è mai chiara con noi, quindi è lei a chiedere soldi ) il papà non ce l'ho più, se no , lui si sarebbe fatto in quattro pur di aiutarci... le mie sorelle mi hanno detto solo "ma sei sicura?, non farlo, valuta tutte le cose", nessuna si è offerta di dare un aiuto economico, quindi immagino che non era nelle loro possibilità...
I genitori del mio ragazzo si sono offerti in aiuto, ci avevano proposto di darci 100€ al mese, o di crescere loro il bambino, il mio ragazzo aveva proposto di andare a vivere a casa dei genitori fino a quando avrebbe trovato un lavoro...
All'inizio, mi ero convinta, lo volevo tenere e trasferirmi a Napoli a casa dei suoi, almeno fino a che Francesco, il mio ragazzo, avesse trovato un lavoro, ma poi, parlando con sua madre, ragionammo che il lavoro a Napoli non ce n'è, e se poi ci fossimo trovati male, soprattutto io, che non avevo poi tutto sto desiderio di trasferirmi... Altra cosa: in casa vivono già in quattro, ognuno ha la sua camera... non c'era una camera in più per noi quattro... dove ci mettevamo, certo potevamo anche stringerci, ma per quanto tempo? Poi suo padre non è un uomo dei più calmi, ci punzecchiamo sempre... chissà come sarebbe stato convivere sotto lo stesso tetto forzatamente e con due bambini piccoli....
per quanto riguarda gli altri aiuti proposti : 100€ al mese non bastavano (anche se ho apprezzato molto);
"crescere loro il bambino" non ce l'avrei fatta perchè vivono troppo lontano, e sarei voluta stare sempre lì, invece il mio ragazzo lavorava presso un centro commerciale e il sabato/ domenica e festivi doveva solo fingersi malato per stare a casa... quindi non avremmo neanche potuto spostarci tanto... poi la madre ha 50 anni, ha dei problemi di schiena... l'avrei coperta di un grosso fardello...
Avevamo anche analizzato l'idea di stare quì con due bimbi, anche se Francesco non se la sentiva ,a prescindere, senza nessun aiuto (anche solo fisico ed è per quello che voleva tornare a casa dai suoi). Chiesi aiuto al parroco, se conosceva qualcuno che ci poteva affittare la casa a poco prezzo, lui disse "vediamo, intanto la Sophia la possiamo tenere noi al nido", non bastava neanche questo aiuto... pensai anche alle case popolari, ma la realtà delle case popolari la conosciamo tutti... ci sono quelli messi peggio di noi e sinceramente avremmo rischiato ad affidarci a questa soluzione...
Il dottore mi aveva consigliato di dire al mio datore di lavoro che ero in stato interessante e di mettermi d'accordo con lui... tutti sappiamo come sono i datori di lavoro, specialmente con donne addirittura con due figli piccoli... non gli ho detto niente per paura di perdere il lavoro... Insomma dovevo decidere entro breve e sapete poi come è andata a finire...

Posted: Fri Feb 26, 2010 9:55 am
by Stefania72
laurasophia wrote:intanto ringrazio tutte per l'appoggio e il conforto che mi avete dimostrato, poi rispondo a te Stefania.
La mia famiglia è composta da 2 sorelle, anche loro con la loro famiglia e mia mamma (piena di debiti sorti col gioco o con altro non so perchè non è mai chiara con noi, quindi è lei a chiedere soldi ) il papà non ce l'ho più, se no , lui si sarebbe fatto in quattro pur di aiutarci... le mie sorelle mi hanno detto solo "ma sei sicura?, non farlo, valuta tutte le cose", nessuna si è offerta di dare un aiuto economico, quindi immagino che non era nelle loro possibilità...
I genitori del mio ragazzo si sono offerti in aiuto, ci avevano proposto di darci 100€ al mese, o di crescere loro il bambino, il mio ragazzo aveva proposto di andare a vivere a casa dei genitori fino a quando avrebbe trovato un lavoro...
All'inizio, mi ero convinta, lo volevo tenere e trasferirmi a Napoli a casa dei suoi, almeno fino a che Francesco, il mio ragazzo, avesse trovato un lavoro, ma poi, parlando con sua madre, ragionammo che il lavoro a Napoli non ce n'è, e se poi ci fossimo trovati male, soprattutto io, che non avevo poi tutto sto desiderio di trasferirmi... Altra cosa: in casa vivono già in quattro, ognuno ha la sua camera... non c'era una camera in più per noi quattro... dove ci mettevamo, certo potevamo anche stringerci, ma per quanto tempo? Poi suo padre non è un uomo dei più calmi, ci punzecchiamo sempre... chissà come sarebbe stato convivere sotto lo stesso tetto forzatamente e con due bambini piccoli....
per quanto riguarda gli altri aiuti proposti : 100€ al mese non bastavano (anche se ho apprezzato molto);
"crescere loro il bambino" non ce l'avrei fatta perchè vivono troppo lontano, e sarei voluta stare sempre lì, invece il mio ragazzo lavorava presso un centro commerciale e il sabato/ domenica e festivi doveva solo fingersi malato per stare a casa... quindi non avremmo neanche potuto spostarci tanto... poi la madre ha 50 anni, ha dei problemi di schiena... l'avrei coperta di un grosso fardello...
Avevamo anche analizzato l'idea di stare quì con due bimbi, anche se Francesco non se la sentiva ,a prescindere, senza nessun aiuto (anche solo fisico ed è per quello che voleva tornare a casa dai suoi). Chiesi aiuto al parroco, se conosceva qualcuno che ci poteva affittare la casa a poco prezzo, lui disse "vediamo, intanto la Sophia la possiamo tenere noi al nido", non bastava neanche questo aiuto... pensai anche alle case popolari, ma la realtà delle case popolari la conosciamo tutti... ci sono quelli messi peggio di noi e sinceramente avremmo rischiato ad affidarci a questa soluzione...
Il dottore mi aveva consigliato di dire al mio datore di lavoro che ero in stato interessante e di mettermi d'accordo con lui... tutti sappiamo come sono i datori di lavoro, specialmente con donne addirittura con due figli piccoli... non gli ho detto niente per paura di perdere il lavoro... Insomma dovevo decidere entro breve e sapete poi come è andata a finire...
grazie per averlo raccontato, potevi pure dirmi di farmi i fatti miei :bacio:
No, certo, stare tutti in una casa insieme sarebbe stato un pò difficile, era solo per capire se proprio nessuno avrebbe potuto darti una mano coi soldi.
Certo che 100 euro al mese non bastano, figuriamoci.
Siccome avevi parlato solo della famiglia di tuo marito mi chiedevo se non potessero aiutarvi i tuoi, tutto qui.
Mi spiace moltissimo che non abbiate avuto alternative, è che mi sento male a pensare che siate stati messi alle strette dalla vita:nani: