Posted: Tue Sep 21, 2010 11:04 am
Ecco, proprio il consiglio che avrei dato io..ci sono persone che proprio non capiscono che non è il caso di rompere le balle i primi giorni di rientro! Io sono comunque stata fortunata perchè i vicini (quelli con cui sono in confidenza) non si sono presentati subito ma hanno aspettato i miei tempi. I parenti idem, ogni tanto telefonavano per sapere se avevo bisogno e stop, gli abbiamo detto noi quando venire.la eli wrote:io ho risolto in questo modo:
un bel pò di tempo prima del parto, ho fatto sapere ai parenti e agli amici di non presentarsi a casa per i primi 15 giorni e che, in caso di bisogno o se fossi stata già in vena, li avrei chiamati io...
non ho voluto nessuno nemmeno in ospedale tranne i nonni, mia sorella e mia cognata.
Tornando alla domanda del post: sono tornata accompagnata da mia mamma che però è dovuta scappare subito (mia nonna 2 mesi prima aveva avuto un infarto seguito da ictus, quindi i miei erano alquanto occupati). Mi sono trovata da sola col pupo, ho messo a posto quello che ho potuto e poi mi sono subito data da fare, purtroppo non di tetta..
Non ho avuto molto tempo a cui pensare "e ora che faccio" perchè sapevo da subito che sarei stata da sola la maggior parte del tempo e quindi ho semplicemente agito! Nelle situazioni di emergenza riesco a non bloccarmi ma agire nel miglior modo possibile..poi magari quando avevo un attimo di calma mi fermavo a pensare e scoppiavo a piangere! Però dopo ripartivo più forte di prima..
Il modo migliore per non farsi prendere dagli eventi è resettare il modo di vivere precedente l'arrivo del pupo/a e ricominciare da capo, vivendo ogni giornata come viene e non prendendosela troppo se non si riesce a combinare nulla in casa o se ci sono giorni in cui niente va per il verso giusto!
E poi ci siamo noi per qualsiasi emergenza!
:bacio: a tutte le pancine quasi neomamme!