hai ragione. Non si mettono certe cose a portata di bimbo.Sheireh wrote:Secondo me invece tutte queste cose si possono fare (magari non la prima, ecco, ma le altre che male fanno?), e se non si possono fare... non si mettono le cose a portata di un bambino, perché non può capire PERCHE' non le può fare.
e che il bimbo cresce e arriva dovunque!!! non si può spostare tutta una casa nell'ultimo ripiano!
sì. capita.LauraDani wrote:ieri sera pensavo a questo "problema" del dormire e mi sono resa conto che tante volte un problema non è tale se non nella nostra testa.
Cerco di spiegarmi: che mia figlia non dorma nel suo lettino è un problema per me, perchè penso che lei ha bisogno di nanne e mi spiace vederla morta dalla stanchezza ma indomitamente sveglia.
Mi spiace che pianga ad andare a letto.
Mi spiace che non sia felice, ecco.
E cercavo una soluzione per metterla a dormire nel suo lettino felice.
Ma, ripensandoci, mi sono resa conto che per lei non dormire in questo momento non è un problema.
E' un problema mio, non suo. Lei se ne frega.
Ora, io non sono della scuola di pensiero per cui si deve "accontentare" i figli sempre e comunque, ma mi sono resa conto che potevo darle più fiducia, almeno per quanto riguardava i pisolini diurni, e lasciarle fare un pò a modo suo, magari continuando a proporle il lettino, ma non angosciandomi più di tanto se non ci vuole stare, consentendo - a lei e anche a me perchè no- di trovare un modo nuovo, un ritmo nuovo.
Per scoprire, magari, che fra due giorni, le cose saranno diverse
Insomma, mi accorgo che l'ansia da prestazione ("sarò un brava mamma"?), il bisogno di controllo ("si deve fare così perchè così è giusto") e anche una certa cultura genitoriale intorno a me, a volte mi portano a preoccuparmi e a trovare dei problemi anche quando il problema, forse, non c'è
a voi non capita?
e mi capita znche un giorno di essere super ansiosa per un problema (o presunto tale)
e di rasserenarmi e vedere tutto in altra luce dopo 7 gg.
