Page 14 of 23

Posted: Wed Feb 16, 2011 8:32 am
by kida
druuna wrote:la frase che ho evidenziato non è in contraddizione col punto 8 (interpretare, analizzare, diagnosticare)? (a parte che l'effetto voluto è stato raggiunto: Andrea si è calmato e ha smesso di piangere)

e in relazione ai punti/barriera, cosa si dovrebbe fare? come dovremmo comportarci?

(non è per niente semplice...)
lo so che non è semplice per niente faccio fatica io che vado al corso immagino te che leggi solo un sunto , per i punti barriere nel dialogo con il figlio si dovrebbero evitare perchè provocano una chiusura del dialogo, ma come dicevo non è semplice infatti al corso si fanno tantissimi esercizi per imparare, per il punto 8 come dicevi tu, secondo me no io non ho interpretato ho solo evidenziato la causa per la quale andrea aveva un sentimento negativo

Posted: Wed Feb 16, 2011 11:15 am
by Polly
Come ogni metodo anche Girdon va contestualizzato e adattato alla propris realtà familiare.

Se fosse uguale x tutti avremmo risolto tutti i problemi di conflitto!!!

Messaggi in prima persona e ascolto attivo sono davvero metodi efficaci se applicati correttamente ma sono solo una parte del nostro rapportarci agli altri, bisogna sapersi giostrare tra rante variabili e prendere da ogni buon metodo il buono che è applicabile alla propria realtà.

Detto ciò il corso Gordon mi è ststo utilissimo e fino ad ora lo trovo il*miglior approccio alla comunicazione, ma senza estremizzarlo troppo!

Non esiste UN metodo valido per tutti!!! Il nostro lo scriviamoman man che cresciamo con i nostri figli

Posted: Thu Feb 17, 2011 8:50 am
by kida
Polly wrote:Come ogni metodo anche Girdon va contestualizzato e adattato alla propris realtà familiare.

Se fosse uguale x tutti avremmo risolto tutti i problemi di conflitto!!!

Messaggi in prima persona e ascolto attivo sono davvero metodi efficaci se applicati correttamente ma sono solo una parte del nostro rapportarci agli altri, bisogna sapersi giostrare tra rante variabili e prendere da ogni buon metodo il buono che è applicabile alla propria realtà.

Detto ciò il corso Gordon mi è ststo utilissimo e fino ad ora lo trovo il*miglior approccio alla comunicazione, ma senza estremizzarlo troppo!

Non esiste UN metodo valido per tutti!!! Il nostro lo scriviamoman man che cresciamo con i nostri figli
Polly volevo mandarti un mp per chiederti una mano nella descrizione del metodo Gordon visto che io sono solo al terzo incontro, concordo con te soprattutto sulla frase evidenziata, infatti noi per adesso con Andrea riusciamo ad attivare l'ascolto attivo al 50 % perchè quando gli si chiede di trovare una soluzione ai sui problemi beh devo dire che è molto fantasioso e le sue soluzioni non sono applicabili, per adesso noi gli facciamo un piccolo elenco delle possibili soluzioni e lui decide, quando sarà in grado di proporre soluzione concrete faremo il secondo passo.

Però volevo aggiungere anche una cosa molto importante, secondo me il metodo Gordon fa riflettere molto, almeno a me ha fatto molto riflettere, sopratutto per quanto riguarda il rispetto dei sentimenti, quante volte i nostri figli sono venuti da noi a dirci che avevano paura o che avevano un problema con un amichetto e quante volte la nostra risposta è stata

ma si non preoccuparti
i mostri non esistono
ma non ascoltarlo pierino

ecco queste e non dite di no sono le frasi tipiche che rivolgiamo a nostro figlio la maggior parte delle volte perchè inconsciamente pensiamo " che problemi di poco conto" ecco pensiamo se noi dovessimo confidare ad un'amica un nostro disagio, se ci rispondesse così non la manderemmo subito a quel paese???

e allora io mi chiedo perchè lo facciamo con i nostri figli??????? per loro i problemi che hanno non sono di poco conto sono importanti, e le soluzioni che proporranno anche se a noi non andranno bene e a lui serviranno per sentirsi più sicuro perchè non accettarle solo perchè " noi siamo i genitori e tu fai quello che ti dico io" ?

ecco in questi punti io ringrazio Gordon per avermi aperto un mondo fatto di rispetto e non di imposizioni, di ascolto e condivisione Andrea è cambiato solo iniziando a fermarsi per dare un nome ai suoi sentimenti e so che è solo il primo passo ma mi piace molto