Beh, nel caso specifico di mia cognata la casa è tutta lì....ma non fa testo. anche io ho cambiato stanza per :wub: , e fondamentalm sono d'accordo.Sheireh wrote:Il problema lì è imparare a gestire le cose con più naturalezza (per esempio una madre NON può soffocare un bambino, la natura ci richiama all'ordine proprio facendoci dormire in modo molto leggero, e basta metterlo a lato con una sbarra se non ci si fida del papà) e pensando che la vita CAMBIA, e che bisogna trovare nuovi equilibri (l'intimità si può trovare anche in altri momenti e in altre stanze, e in tempi diversi).
E non è questione di abitudine, è questione di bisogno. Ci sono bambini che hanno dormito per 3 anni nel lettone e da un giorno all'altro hanno detto "Basta, io VOGLIO la mia cameretta" e se ne sono andati.
Personalmante, però, non sarei così deterministica né in un senso né nell'altro.
Anche per lo stesso Piermarini per cui bambini hanno le loro competenze innate e i loro tempi naturali, crescendo però dobbiamo accompagnarli ad adeguarsi alla loro famiglia e non solo la famiglia a loro. Per i pasti, per es, basta farli partecipare ai nostri con i nostri orari, non stravolgerli per rispèettare dei presunti orari da bambini, no?
Voglio dire che si può, NON DEVE, accompagnerli a passare da un'esigenza di contatto naturale continuativa, ad un contatto frequente e appagante senza per forza aspettare i 3 anni. E, soprattutto, senza per questo applicare metodi grotteschi da Fate la nanna.



