Posted: Tue Apr 19, 2011 10:26 am
Anche qui trovo solo chi parla in termini di fede, ateismo e agnosticismo
come se la religione si risolvesse nell'essere o meno cristiani cattolici.
Di religioni ce ne sono tante...
Io sono Wiccan (una delle religioni neopagane), per esempio, e politeista.
E spesso mi trovo nella situazione di dover difendere la mia religione
che da quasi tutti è considerata pari a niente, un pò come fanno i
musulmani che considerano "infedeli" tutti quelli che non abbracciano
la loro religione, come se tutti gli altri fossero atei.
La mia bambina non è battezzata e non frequenterà il catechismo cattolico,
perché non ha senso che riceva i sacramenti di una religione di cui non fa
parte e che ne apprenda gli insegnamenti.
Ma avrà attorno a sè una marea di pseudo cattolici che non sanno nemmeno
quale sia la loro dottrina e che credono di poter fare della religione cattolica
qualsiasi cosa gli faccia comodo. Immagino che questo sia un esempio sufficiente
a tenerla a distanza... e questa è una cosa sana, la aiuterà a capire cosa significa
essere e quanto è diverso da apparire.
Avrà poi un papà agnostico che rispetta la spiritualità e la religione della mamma,
seppur non vi partecipi. Questo è un altro esempio sano: la possibilità di poter scegliere
se appartenere o meno, senza per questo dover sminuire o denigrare il sentimento
del sacro altrui. Ed infine avrà la testimonianza vivente di sua madre, che si dedica
ogni momento della sua vita, non un'oretta la domenica mattina.
Il miglior "catechismo" non è certo l'indottrinamento "scolastico",
ma l'esempio, ecco un'altra cosa molto sana.
Ognuno ha la propria diversità. C'è indubbiamente nella nostra società una forte spinta
all'omologazione, al comportamento standard, perché è rassicurante: ci spaventa
e ci inculca sospetto qualunque cosa sfugga alla nostra conoscenza
ed al nostro controllo. Ma non è sano cercare di avere controllo su tutto, piuttosto è
salutare sospendere il proprio giudizio e darsi il tempo di conoscere.
Insegnerò alla mia bambina a difendere la dignità della sua diversità,
a non "gettarsi nel pozzo" perché lo fanno tutti, a scoprire quanto sia bella
perché è particolare, unica ed irripetibile e a quanto questo la renda ricca
più di quanto potrebbe farlo un conto in banca.
come se la religione si risolvesse nell'essere o meno cristiani cattolici.
Di religioni ce ne sono tante...
Io sono Wiccan (una delle religioni neopagane), per esempio, e politeista.
E spesso mi trovo nella situazione di dover difendere la mia religione
che da quasi tutti è considerata pari a niente, un pò come fanno i
musulmani che considerano "infedeli" tutti quelli che non abbracciano
la loro religione, come se tutti gli altri fossero atei.
La mia bambina non è battezzata e non frequenterà il catechismo cattolico,
perché non ha senso che riceva i sacramenti di una religione di cui non fa
parte e che ne apprenda gli insegnamenti.
Ma avrà attorno a sè una marea di pseudo cattolici che non sanno nemmeno
quale sia la loro dottrina e che credono di poter fare della religione cattolica
qualsiasi cosa gli faccia comodo. Immagino che questo sia un esempio sufficiente
a tenerla a distanza... e questa è una cosa sana, la aiuterà a capire cosa significa
essere e quanto è diverso da apparire.
Avrà poi un papà agnostico che rispetta la spiritualità e la religione della mamma,
seppur non vi partecipi. Questo è un altro esempio sano: la possibilità di poter scegliere
se appartenere o meno, senza per questo dover sminuire o denigrare il sentimento
del sacro altrui. Ed infine avrà la testimonianza vivente di sua madre, che si dedica
ogni momento della sua vita, non un'oretta la domenica mattina.
Il miglior "catechismo" non è certo l'indottrinamento "scolastico",
ma l'esempio, ecco un'altra cosa molto sana.
Ognuno ha la propria diversità. C'è indubbiamente nella nostra società una forte spinta
all'omologazione, al comportamento standard, perché è rassicurante: ci spaventa
e ci inculca sospetto qualunque cosa sfugga alla nostra conoscenza
ed al nostro controllo. Ma non è sano cercare di avere controllo su tutto, piuttosto è
salutare sospendere il proprio giudizio e darsi il tempo di conoscere.
Insegnerò alla mia bambina a difendere la dignità della sua diversità,
a non "gettarsi nel pozzo" perché lo fanno tutti, a scoprire quanto sia bella
perché è particolare, unica ed irripetibile e a quanto questo la renda ricca
più di quanto potrebbe farlo un conto in banca.