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emy wrote:
comunque io capirei di più una persona che dice di essersi innammorato/a di un altro/a che una scappatella.
Ma allora si parla di un altro amore, un amore che non sei più tu.
C'è solo da prenderne atto e dichiara definitivamente la fine di un NOI.
Anche a me sembra più leale e umanamente comprensibile. Se si crede all'amore, però, non solo ferisce, ma abbandona. Puoi resistere finché non hai la certezza di 'aver perso', ma poi ....
quello non ferisce una coppia, la seppellisce!
io credo addirittura che si possa avere un altra relazione, decidere di mantenere solo quella con il coniuge, non essere in dovere di parlaregliene e non pentirsi . Con sti termini si pare di esser al vaticano..
Non ho mai tradito, neanche i ragazzi con i quali avevo quegli amori adolescenziali da bigliettini e "panchina al parco". Non penso faccia parte di me, se sto con una persona io mi dono tutta a quella persona che amo.
Ho sposato una persona che so non transigerebbe su una cosa del genere e credo che anche lui non sia inclinato al tradimento per carattere.
Poi nella vita è vero, mai dire mai, un conto è una situazione vista dall'esterno e un conto è la stessa vissuta in prima persona.
La coppia che ha fornito lo spunto di riflessione mi fa un pò dubitare però...sono d'accordo con chi parla di "catarsi" di un momento per ristabilire degli equilibri perduti o meglio ancora, crearne dei nuovi.
A me è capitato di ritornare insieme ad un ragazzo con cui ci eravamo lasciati, insomma stessa cosa, occhi a cuoricino, desiderio di romanticismo etc. però le motivazioni di fondo che ci avevano portato ad una rottura erano rimaste e la rottura è arrivata definitiva dopo circa un anno dalla nostra riappacificazione, era solo questione di tempo. Forse è così anche per questa coppia, non so ma ho questa impressione.