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Posted: Fri Oct 21, 2011 1:45 pm
by tatina77
Lella wrote:Ora vi pongo una domanda.
Se fossimo immortali vivremmo allo stesso modo secondo voi?
Probabilmente no perché avremmo tutto il tempo per fare tutto e conoscendomi tenderei a pensare "beh se non l'ho fatto/detto oggi lo farò/dirò domani" e così via.

Secondo me non è un fatto di immortalità, perché sono la prima a trovarla una cosa non giusta e naturale, ma il fatto che non c'è un susseguirsi logico dei tempi. Mi spiego: se tutti avessimo una vita medio/lunga sapremmo che questo è il nostro tempo e potremmo gestirlo al meglio, ma il non avere la sicurezza che vedrò crescere le mie figlie o di arrivare alla vecchiaia con mio marito fa sì che ogni sera io mi chieda se alcuni comportamenti che ho avuto abbiano senso o no.

Alla fine mi rendo conto che rimanere troppo condizionati da questi pensieri forse fa vivire peggio anziché meglio, però a voltre non riesco a farne a meno!

Posted: Fri Oct 21, 2011 2:05 pm
by polpit
Daria wrote:la morte di tutte le persone care e degli amici, i tanti lutti che ho avuto in questi anni ..............
......... mi hanno aiutato a cambiare, maturare, crescere, capire e ancora oggi il loro ricordo mi aiuta ad essere migliore a cercare di non sprecare un solo attimo della mia vita
Mi ritrovo molto in queste parole.
E credo davvero sia importante apprezzare quello che abbiamo (non vuole essere retorica).
Ho paura del momento della morte.
Per alcuni anni ho creduto che la vita e la morte avessero un legame sottile, impalpabile, una candela accesa che non ha più cera da bruciare e si spegne.
Poi è morta mia mamma.
Ho visto il suo corpo combattere fino all'ultimo per la vita.
E così ora penso che la morte sarà un forte distacco.
Mi aiutano due pensieri: il primo è che una volta morta non sentirò più nulla e quindi devo smetterla di angosciarmi; il secondo che raggiungerò le persone care che con il corpo non sono più su questa terra.
La solitudine non mi fa paura.
Rimango dell'idea che noi siamo sempre soli, dalla nascita alla morte, nonostante le persone che amiamo e che ci amano (che rimangono fondamentali perchè attori con noi del mondo della vita).
Se fossimo immortali?
Saremmo piu "poveri".

Posted: Fri Oct 21, 2011 4:09 pm
by veruz
polpit wrote:Mi ritrovo molto in queste parole.
E credo davvero sia importante apprezzare quello che abbiamo (non vuole essere retorica).
Ho paura del momento della morte.
Per alcuni anni ho creduto che la vita e la morte avessero un legame sottile, impalpabile, una candela accesa che non ha più cera da bruciare e si spegne.
Poi è morta mia mamma.
Ho visto il suo corpo combattere fino all'ultimo per la vita.
E così ora penso che la morte sarà un forte distacco.
Mi aiutano due pensieri: il primo è che una volta morta non sentirò più nulla e quindi devo smetterla di angosciarmi; il secondo che raggiungerò le persone care che con il corpo non sono più su questa terra.
La solitudine non mi fa paura.
Rimango dell'idea che noi siamo sempre soli, dalla nascita alla morte, nonostante le persone che amiamo e che ci amano (che rimangono fondamentali perchè attori con noi del mondo della vita).
Se fossimo immortali?
Saremmo piu "poveri".
perché?