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willy69 wrote:Quoto Scilla...ha solo sei anni...e'passato dal giochi dell'asilo allimpegno della scuola...mi sembra di sottoporlo ad uno stress eccessivo.Allesuperiori che farai???
io pero' non vedo questa necessità di aspettative esponenziali.
Intanto che sono piccoli credo abbiano bisogno di guida.
E forse in prima elementare piu' che mai.
Alle superiori se non volessero studiare (ma spero e credo con un po' di sano ottimismo che cosi' non sarà) immagino tocca farsene una ragione.
Sono grandi abbastanza per capire cosa perdono e cosa prendono da determinate scelte.
Non dico mi arrenderei, ma di sicuro ci perderei molto meno tempo.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
Ho solo un consiglio da darti, non fargli mai capire la tua delusione, mia mamma era proprio come te, se non portavo il massimo (la mia maestra usava super bravo) la delusione era palpabile, sono arrivata al punto alle elementare di scriverlo io a fianco ad un V (messo dalla maestra senza alcuna ragione precisa) perchè temevo che mamma non mi portasse alla festa di carnevale ( ovviamente sono stata scoperta e alla festa non ci sono andata comunque), sono cresciuta pretendendo da me stessa sempre il massimo non per me ma per mia madre, temo il suo giudizo ma lo cerco.
Lavora su te stessa, non guardare al risultato ma al lavoro e all'impegno che ci mette tuo figlio....il voto o giudizio che sia il più delle volte non rispecchia la realtà, lo so per esperienza personale. Un abbraccio
rispondendo a kida ....credo che devi ridimensionare la cosa
nel senso che lui ha appena iniziato ad approcciarsi alla scuola e quindi non dovresti da subito provare un senso di delusione
è troppo presto per pensare queste cose
ma aiutarlo con stratagemmi e quello che più ritieni possa funzionare a capire cosa gli viene richiesto e cosa deve fare
le aspettative, così come le intende Teresa, io penso che siano cosa positiva
almeno io le ho intese non come un pressare il figlio a raggiungere risultati perfetti
ma come un riporre fiducia nelle capacità del figlio
ed è logico che quando uno ha fiducia in "te"..."tu" ti senti di non tradire questa fiducia
e questo è un bene, è una spinta a crescere.