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Posted: Mon Feb 13, 2012 3:26 pm
by marylizard
Teresa wrote:Venerdi sera sono rimasta imprigionata nella mia auto.
Il ghiaccio a terra, le auto come impazzite. Ferme, lampeggianti, uomini silenziosi a chiudere e ad abbandonare i veicoli in una lunga processione verso non so cosa.
Il panico, piu’ totale.
Ho chiamato mio marito mentre ero in preda ad una crisi di nervi. Ho trovato solo parole di conforto e di rassicurazione.
“Sta tranquilla, arrivo”.
Era impossibile. Come poteva arrivare?
Dopo un tempo piu’ o meno infinito, sotto la neve ho visto la sua sagoma.
Le mani in tasca, il suo avanzare deciso ma comodo e sotto il cappuccio innevato il suo sorriso.
Io lo so che la meritiamo questa parità, ma so anche che venerdi ho sentito tutti i miei limiti di donna e tutto il mio bisogno di lui. Di sentirmi parte di una coppia, parte di un'esistenza che puo’ aver senso solo e finche’ ho lui accanto.
Hanno qsto strano potere.
Lo squarcio di un sorriso e tutto torna a posto, silenziosa come la neve l'angoscia si scioglie.

M.

Posted: Mon Feb 13, 2012 3:33 pm
by Teresa
marylizard wrote:silenziosa come la neve l'angoscia si scioglie.

M.
Niente, questo lo riporto.
Ieri ho finito un libro di veronesi, sulle donne.
Che consiglio vivamente.

C'e' una rivalutazione della poesia.
Cioe' del suono delle parole.
Leggendoti ho ripensato a questo.

=============

@marte (mi fai morire!!!!)

secondo me non c'e' peggior errore nel non riconoscere il lavoro altrui.

Davvero non credo -sinceramente. che il lavoro di Barnard fosse piu' nobile del lavoro di chi fa marketing.
Di fatto non e' tanto il lavoro che si fa, ma e' il senso di responsabilità che ti porti dentro.

Lo credo onestamente.
Fuori da retoriche facili.

Posted: Mon Feb 13, 2012 3:36 pm
by marte71
Teresa wrote:Niente, questo lo riporto.
Ieri ho finito un libro di veronesi, sulle donne.
Che consiglio vivamente.

C'e' una rivalutazione della poesia.
Cioe' del suono delle parole.
Leggendoti ho ripensato a questo.

=============

@marte (mi fai morire!!!!)

secondo me non c'e' peggior errore nel non riconoscere il lavoro altrui.

Davvero non credo -sinceramente. che il lavoro di Barnard fosse piu' nobile del lavoro di chi fa marketing.
Di fatto non e' tanto il lavoro che si fa, ma e' il senso di responsabilità che ti porti dentro.

Lo credo onestamente.
Fuori da retoriche facili.
ma non è questione di nobiltà teresa.
è che bisogna capire quanto il proprio senso di responsabilità va oltre, non ha senso di essere così esagerato.
quando insomma non è sano.
ho fatto l'esempio del medico, perchè salva vite umane. il resto è tutto rimandabile, spostabile, gestibile.
e questo a 40 anni andrebbe capito, altrimenti rischi di vivere una vita mozza, a mio modo di vedere.

comunque siccome sono un po' matta, ho mandato via mail a mio marito il tuo post inziale, e tra il serio e il faceto gli ho chiesto se lui mi avrebbe lasciato lì...

la risposta mi ha lasciata basita:
"rispondo che anche io sarei venuto.

Forse non qualche anno fa in cui pretendevo di averti a mia immagine e somiglianza…
Ma ora ho capito
E quello che non capivo di te ora mi affascina,
Mi piace…l’idea di poteri aiutare…di aiutarti a riuscire"