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Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
Posted: Tue Sep 10, 2013 1:04 pm
by Nat
micmar wrote:Nat wrote:micmar wrote:che poi integrazione è anche permettere ai propri figli di frequentare bqmbini di qmbienti diversi
qui sono molti gli italiani che non vogliono che i figli vadano alla scuola di zona perchè frequenta da stranieri e da "quelli del quartiere popolare"
ma scusate l'integrazione si fa tra due o più "soggetti" o no?
non può essere univoca
vi state contraddicendo, o almeno ciò contraddice quello che dice lidia
io sarei per ristabilire i bacini di utenza, vai nella scuola di zona e stop, il problema non è sollevato dai bambini ma dagli adulti.
che i grandi facciano delle loro vite ciò che vogliono ma spero sempre che ai nostri figli si insegni a essere migliori di noi
potrei essere d'accordo ma non è così semplice
nelle città già così si creano zone "ghetto" più povere, spesso degradate
così facendo potrebbe accadere che molti lascierebbero la zona
accentuando in questo modo la distanza tra le culture e la non integrazione
Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
Posted: Tue Sep 10, 2013 1:07 pm
by micmar
meno di quanto avviene adesso nat, vendere casa è più difficile che accompagnare il proprio figlio a scuola in macchina
Re: ritirato dalla classe per troppi stranieri
Posted: Tue Sep 10, 2013 1:10 pm
by Julia
Spesso il "dialogo" manca da entrambe le parti.
Qui organizziamo molti laboratori di multiculturalità, con i genitori, proprio per creare un rapporto tra bambini, genitori e insegnanti (o educatori) italiani e stranieri. La maggior parte delle volte si lavora per niente, di genitori stranieri non viene nessuno, o meglio viene il papà tedesco, la mamma francese, che però parlano italiano, sono amici di tutti.....quindi lo scopo di questi laboratori viene meno.
Qui ci sono anche tanti genitori che invitano alle feste, o qualche pomeriggio a casa proprio i compagni dei figli, sempre invitando anche i bimbi stranieri, quasi sempre, se non sempre, è un rifiuto.
Insomma, l'integrazione è una strada che si percorre solo se la si cerca. Si parla di immigrati di seconda generazione, spesso non c'è differenza perchè a casa non parlano una parola di italiano e non frequentano la materna perchè rimangono con le madri.
Poi pregiudizi, lamentele....dei genitori italiani non fanno che peggiorare la situazione.
La realtà è anche diversa da città a città, qui a Bologna abbiamo delle situazioni molto difficili.