Eh ho capito ragazze, ma a 7 anni è anche abbastanza grande da darsi una regolata.
E' meglio una madre un pò puntigliosa che non i compagni di scuola che lo chiamano ciccione o peggio.
E lo sappiamo che, se vogliono, possono farlo.
bmi
Moderator: laste
- Alessia
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- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
Re: bmi
io da piccola ero una palla di ciccia e ne ho sofferto da morire.
con lui ci parlo come se fosse un adulto, gli spiego che mangiare schifezze o comunque troppo e essere agili e snelli non si può, come non si può giocare tutto il pomeriggio anziché fare i compiti e pretendere bei voti.
non è che gli dico che è ciccione chiaramente, ma gli spiego come funziona, preferisco che si confronti con me che con l'obesità
con lui ci parlo come se fosse un adulto, gli spiego che mangiare schifezze o comunque troppo e essere agili e snelli non si può, come non si può giocare tutto il pomeriggio anziché fare i compiti e pretendere bei voti.
non è che gli dico che è ciccione chiaramente, ma gli spiego come funziona, preferisco che si confronti con me che con l'obesità
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)

