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Re: elogio della disciplina

Posted: Tue Jan 21, 2014 9:27 am
by marte
Si, ma candyda, crescere vuol dire imparare a scegliere. È in questo che andrebbe aiutata.
Va bene rispettare le regole, ma diventare adulti responsabili non si limita a questo, grazie al cielo.
Quindi, certo il pigiama e i denti vanno lavati, i compiti vanno fatti, ecc., ma bisogna che da qualche parte i bambini abbiamo un loro pensiero, un proprio raggio di azione, non è che poi altrimenti magicamente a 18 anni imparino a gestirsi, senza che più nessuno dica loro cosa e quando farlo.

Re: elogio della disciplina

Posted: Tue Jan 21, 2014 10:08 am
by candyda
Marte è vero quello che dici tu, ma io non è che scelgo tutto per lei!
Però ribadisco che la disciplina (per riprendere il titolo) secondo me è utile. Utile per imparare a rispettare le regole.
Il dialogo è utile per capire le motivazioni e riuscire a fare scelte autonome.

Re: elogio della disciplina

Posted: Tue Jan 21, 2014 10:24 am
by Trilli
Leggo le vostre riflessioni con interesse.
Mia figlia è una capa tosta, con la quale bisogna sempre contrattare e spiegare. Questo però dai 3 anni in su, prima era molto più "malleabile", mangiava di tutto senza cercare schifezze, si sedeva a tavola volentieri, si lasciava vestire e portare al nido senza problemi.
Dopo è stato diverso.
Ho cercato il più possibile di darle poche alternative (scegli fra due magliette, guardi i cartoni oppure giochi col tablet, mangi verdure e formaggio o verdure e spezzatino?) perchè la libertà totale non la sa gestire e la destabilizza.
Hippie non sono convinta che i genitori non debbano MAI scegliere al posto dei figli. Ci sono cose (la salute, la sicurezza, i compiti...) su cui il genitore deve prendere una posizione. E non sempre si autoregolano i bimbi. Mia figlia ho provato a lasciarle mangiare ciò che voleva per una settimana e il risultato è stato una corsa al PS per colica da coprostasi. Da allora ha capito, a sue spese, che deve mangiare più sano, limitare i dolci, mangiare verdura o frutta o pane e formaggio o yogurt se ha fame. Ma non sono così sicura che si debba arrivare a questi estremi.
Stessa cosa con la tecnologia. Un limite (che non sia sempre lo stesso, a seconda appunto delle condizioni, che sia pure concordato con lei) glielo devo dare. Altrimenti si appropria del tablet e non lo molla per ore.
Il termine disciplina, per me, non ha (solo) l'accezione negativa di "imposizione fatta da altri".
La disciplina, per me, è soprattutto un saper dare a se stessi dei limiti, cosa che secondo me necessita della presenza di un adulto che guida nelle scelte.