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Posted: Thu Nov 15, 2007 2:56 pm
by Azur
Com'è andata oggi?


ora voi avete lo scoglio del distacco da superare. hai provato a chiederle esplicitamente cosa pensa? se pensa che tornerai? se ha paura che non torni + a prenderla? se pensa che non vuoi stare con lei? (Lo so che l'avrai rassicurata mille volte, ma LEI cosa dice?)
io l'anno scorso ho capito questo. sono piccoli e a volte non sanno dire. ma se gli fai le domande giuste, sanno rispondere.

l'unica cosa che mi viene in mente che non è stata già detta
è provare a darle una cosa TUA da tenere nella tasca del grembiule, un oggetto, oppure un biglietto nuovo tutti i giorni con un disegno fatto da te, non so,
non un generico pupazzo suo di casa ma un pezzetto della sua mamma....

oppure... li fate dei programmi specifici, insieme, su cosa fare, insieme, quando vi rivedrete la sera?
Con Luchi non funzionerebbe, ma magari Carlotta è più matura in quanto a progettualità/tempo, tentar non nuoce...

Le telefonate in caso di separazione con i miei sono state sempre negativissime, anche quando prima erano tranquilli si destabilizzavano

noi siamo qui, Chiara...

Posted: Thu Nov 15, 2007 3:07 pm
by paciulfa
Azur wrote:
oppure... li fate dei programmi specifici, insieme, su cosa fare, insieme, quando vi rivedrete la sera?
Con Luchi non funzionerebbe, ma magari Carlotta è più matura in quanto a progettualità/tempo, tentar non nuoce...

Le telefonate in caso di separazione con i miei sono state sempre negativissime, anche quando prima erano tranquilli si destabilizzavano

noi siamo qui, Chiara...


quoto tutto e Squoto l'oggetto tuo, che potrebbe fare l'effetto della telefonata...

mi e' venuta in mente un'altra cosa. potresti anche provare il "rituale dell'asilo". con viola qualcosa faceva e ricordo che anche a lapo era giovato. noi ad esempio avevamo una specie di tiritera (inventata da me ah ah) che le propinavo ogni giorno durante la preparazione e lungo la strada, ripetuta piu' volte e sempre uguale, e la frase di rito al momento del saluto. poi vedi tu cosa raccontarle, io la mettevo a mo' di filastrocca e la facevo partecipare, cosi' si distraeva e nel frattempo entrava nell'ottica. ed era una storia stupidissima sulle cose piccolissime che c'erano dentro l'asilo e su quanto era bello l'asilo e quanto fosse brutto stare a casa da soli o in ufficio a lavorare. sdrammatizzavamo tutte e 2.

Posted: Thu Nov 15, 2007 3:11 pm
by Azur
quoto tutto e Squoto l'oggetto tuo, che potrebbe fare l'effetto della telefonata...

mhmm... sai che non ci avevmo mai pensato in questo modo?
hai ragione, potrebbe funzionare stile boomerang...
è che con Sara quando è andata in Bolivia da sola aveva funzionato alla grande una cosa mia....