Speranza, hai letto i nostri Racconti Parto?
Sia qui sul forum
http://www.noimamme.it/forum/come-sono-nati-vf9.html
Che sul sito
http://www.noimamme.it/blogcategory/I-racconti-del-parto/
Credo troverai tantissimo materiale qui.
Domande ostetriche
Moderator: Paola
-
Silvietta
- Ambasciatore

- Posts: 3806
- Joined: Fri Dec 15, 2006 6:51 pm
- Contact:
-
Silvietta
- Ambasciatore

- Posts: 3806
- Joined: Fri Dec 15, 2006 6:51 pm
- Contact:
Non esageriamo.
Inutile la presenza di un medico in sala parto mi pare eccessivo.
E non parlo perchè sono di parte: ho il padre ginecologo ma anche la madre ostetrica.
Io il primo travaglio l'ho fatto in corridoio, in piedi da sola, il scondo con l'ostetrica.
Ma al momento espulsivo ero ben felice ci fosse lì la mia adorata ginecologa.
Ma proprio ben felice.
Un rallentamento del battito, un dubbio su un cesareo d'urgenza, un'emoraggia nelle due ore di post partum, un'ossitocina in vena, come è successo a me, per favorire il secondamento, una bella episiorafia da fare.
Non sopporto le diatribe ginecologo-ostetrica.
Dovrebbero collaborare, non competere, anche perchè non c'è gara...sono proprio due figure distinte, con percorsi diversi, con approcci e curricula differenti.
So che è stato dato l'ok al cosiddetto "ricettario ostetrico". Personalemnte però prefereirei che a prescrivermi un medicinale fosse un medico.
Sull'episiotomia a me piacerebbe un approccio obiettivo, non di presa di posizione pro o contro.
Per favorire il parto naturale non me l'hanno praticata. Mi sono lacerata. Mi hanno dato 15 punti. Praticare una episiorafia su un taglio retto è un conto e su una lacerazione è un altro. Avrei preferito di gran lunga che mi avessero tagliato.
Inutile la presenza di un medico in sala parto mi pare eccessivo.
E non parlo perchè sono di parte: ho il padre ginecologo ma anche la madre ostetrica.
Io il primo travaglio l'ho fatto in corridoio, in piedi da sola, il scondo con l'ostetrica.
Ma al momento espulsivo ero ben felice ci fosse lì la mia adorata ginecologa.
Ma proprio ben felice.
Un rallentamento del battito, un dubbio su un cesareo d'urgenza, un'emoraggia nelle due ore di post partum, un'ossitocina in vena, come è successo a me, per favorire il secondamento, una bella episiorafia da fare.
Non sopporto le diatribe ginecologo-ostetrica.
Dovrebbero collaborare, non competere, anche perchè non c'è gara...sono proprio due figure distinte, con percorsi diversi, con approcci e curricula differenti.
So che è stato dato l'ok al cosiddetto "ricettario ostetrico". Personalemnte però prefereirei che a prescrivermi un medicinale fosse un medico.
Sull'episiotomia a me piacerebbe un approccio obiettivo, non di presa di posizione pro o contro.
Per favorire il parto naturale non me l'hanno praticata. Mi sono lacerata. Mi hanno dato 15 punti. Praticare una episiorafia su un taglio retto è un conto e su una lacerazione è un altro. Avrei preferito di gran lunga che mi avessero tagliato.
-
b71
- Utente Vip

- Posts: 1378
- Joined: Mon Jun 18, 2007 7:48 pm
Silvietta wrote:Non esageriamo.
Inutile la presenza di un medico in sala parto mi pare eccessivo.
E non parlo perchè sono di parte: ho il padre ginecologo ma anche la madre ostetrica.
Io il primo travaglio l'ho fatto in corridoio, in piedi da sola, il scondo con l'ostetrica.
Ma al momento espulsivo ero ben felice ci fosse lì la mia adorata ginecologa.
Ma proprio ben felice.
Un rallentamento del battito, un dubbio su un cesareo d'urgenza, un'emoraggia nelle due ore di post partum, un'ossitocina in vena, come è successo a me, per favorire il secondamento, una bella episiorafia da fare.
Non sopporto le diatribe ginecologo-ostetrica.
Dovrebbero collaborare, non competere, anche perchè non c'è gara...sono proprio due figure distinte, con percorsi diversi, con approcci e curricula differenti.
So che è stato dato l'ok al cosiddetto "ricettario ostetrico". Personalemnte però prefereirei che a prescrivermi un medicinale fosse un medico.
Sull'episiotomia a me piacerebbe un approccio obiettivo, non di presa di posizione pro o contro.
Per favorire il parto naturale non me l'hanno praticata. Mi sono lacerata. Mi hanno dato 15 punti. Praticare una episiorafia su un taglio retto è un conto e su una lacerazione è un altro. Avrei preferito di gran lunga che mi avessero tagliato.
Quoto tutto.
Soprattutto la sensazione di sicurezza e protezione
che mi ha dato sapere con me il ginecologo che ha seguito
la mia gravidanza, che dopo anni conosce il mio corpo e i suoi
lati deboli. Mi sono fatta indurre il parto pur di farlo con lui, che partiva
di lì a poco. Lui mi ha praticato l'episiotomia. Lui mi ha ricucito.
Nevicava quella notte e si è fatto la strada a piedi verso la clinica,
per essere presente alla nascita di Leo.
L'ostetrica la ricordo come una figura di grande calma e altrettanta
dolcezza. Partecipe e incredibilmente materna.
E spezzo una lancia a favore della categoria delle levatrici.
In Svizzera sono riunite in un'associazione che si occupa attivamente
del postparto e delle prime settimane a casa col bambino.
Ricordo che quando telefonai, mi venne subito a trovare.
Organizzatissima. Con la bilancia e tutte le medicazioni necessarie
per il cordone. Con i macchinari per verificare l'eventuale ittero.
Mi diede molta sicurezza sentirmi dire da lei che stava andando tutto bene.