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Posted: Thu Jan 31, 2008 8:14 am
by Silvietta
Io invece, Tati, per una sorta di contrapposizione alle scelte di mia madre.
Mia madre quando sono nata non ha lavorato per 3 anni ed è andata in pensione con la minima quando io avevo più o meno 10 anni per seguire meglio l'adolescenza (?).
Non è un mistero che io abbia un pessimo rapporto con mia madre e, per tanto, con i miei figli sto fcaendo, laddove le scelte collimano con le esigenze e i desideri, il contrario di quello che lei ha fatto con me.
Altro motivo è lo studio.
Io sono grata per avermi fatto studiare e stare a casa a fare la casalinga, o la mamma lo vivrei come un calpestare la possibilità che loro mi hanno dato.
Son certa che non mi direbbero niente, mai. Ma, se penso a mio padre e a me a casa, con una laurea in tasca, mi viene male.
E' una sorta di senso del dovere, che combacia, per fortuna, con i miei desideri.

Posted: Thu Jan 31, 2008 8:25 am
by tati
Ambra wrote:no,no io delle ALTRE che fanno le casalinghe
non penso ció,lo penserei di me stessa.
Ho tante amiche che sono felici a casa e le ammiro
addirittura.
La mia famiglia vede non di buon occhio chi sta a casa
ed automaticamente ne vengo condizionata e mi sentirei
male considerata dai miei,quindi non a mio agio,capisci?


fatico a capire il discorso. cioè capisco il tuo punto di vista, ma non lo posso fare mio, per niente.





Silvietta wrote:Io invece, Tati, per una sorta di contrapposizione alle scelte di mia madre.
Mia madre quando sono nata non ha lavorato per 3 anni ed è andata in pensione con la minima quando io avevo più o meno 10 anni per seguire meglio l'adolescenza (?).
Non è un mistero che io abbia un pessimo rapporto con mia madre e, per tanto, con i miei figli sto fcaendo, laddove le scelte collimano con le esigenze e i desideri, il contrario di quello che lei ha fatto con me.
Altro motivo è lo studio.
Io sono grata per avermi fatto studiare e stare a casa a fare la casalinga, o la mamma lo vivrei come un calpestare la possibilità che loro mi hanno dato.
Son certa che non mi direbbero niente, mai. Ma, se penso a mio padre e a me a casa, con una laurea in tasca, mi viene male.
E' una sorta di senso del dovere, che combacia, per fortuna, con i miei desideri.


io non ho studiato.
io ho abbandonato gli studi a 17anni, con una convinzione totale che non era quella la mia strada.
io se non sto con i miei figli ma vado a lavorare mi sento male, misentirei mancare l aria.

ma se ce ne fosse bisogno l avrei già fatto.
e non credere, ci sono giorni che penso a quanto possa essere rilassante avere quel momento tutto mio, senza bimbi.
ma, loro hanno bisogno di me. e fino ai loro 3 anni sono certa difare di tutto, per non allontanarmi da casa.

dopo si, ma comunque non lavori tanto impegnativi da dover perdere la loro vita.

Posted: Thu Jan 31, 2008 8:28 am
by Silvietta
Però il "momento tutto mio" non ce l'ha manco chi lavora, Tati.
Per il resto, ognuno è il frutto di scelte che ha compiuto o che è stato costretto a compiere. L'importante è poter dire: "sono felice della mia vita".
E il terzo figlio che stai cercando mi pare la risposta più potente.