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Posted: Mon May 19, 2008 10:06 pm
by chiaretta_1974
dargliela vinta volontariamente vuol dire avere anche la capacità di non farlo, ma scegliere di cedere perchè si valuta che in quella situazione, tutto sommato, si possa cedere.
Darla vinta per la disperazione (mi è capitato..) significa non avere altre scelte educative in quel momento. Ci si sente un po' impotenti ed incapaci di fare diversamente.
Secondo me la sensazione che prova il genitore nei due casi è molto diversa anche se il risultato è apparentemente identico.
Posted: Mon May 19, 2008 10:16 pm
by chiaretta_1974
mi è venuta in mente un altra riflessione rufy.
probabilmente dipende anche da come percepiamo i ruoli all'interno della coppia e come i compiti si spartiscano al suo interno. effettivamente ci sono modelli familiari più tradizionalisti in cui l'autorità è rappresentata ancora dal padre ed in cui la madre ha un posto più prossimo ai figli del marito. esistono anche modelli di più recente costituzione in cui i coniugi non ricoprono i ruoli tradizionali ma sono su un piano più omogeneo, anche nei confronti dei figli. credo che il mio discorso possa valere maggiormente per questo modello che è comunque quello che preferisco, ma è una preferenza personale.
Posted: Tue May 20, 2008 12:04 am
by beba
" wrote:beba wrote:guarda lella sto sentendo di molti papà ma non solo qui nel forum anche tra le mie amiche che tengono molto a questa disciplina a tavola.
io ti porto il mio esempio.
allora a tavola da noi non si fanno cavolate tipo lancio di posate, molliche ecc... in linea di massima si tiene un comportamento che sia di esempio anche quando si va fuori.
in linea di massima non si gioca neppure perchè già ale mangia poco se si perde dietro un gioco è la fine.
però i giochi son sul tavolo così alla fine mentre mamma e papà chiacchierano e aspettano il caffè ale se vuole gioca o scende a giocare in terrazza o va a vedere la tv.
è qui che volevo arrivare.
mi son sentita fare delle critiche ( che ti potrei dire dove mi son scivolate) perchè io in cucina non ho la tv.
io non ce l'ho perchè non l'ho voluta.
perchè sono nata e cresciuta con un padre che voleva il silenzio tombale al momento del pranzo e della cena mentre per noi figli era il momento in cui a macchinetta specie da più grandicelli tornati da scuola ecc raccontavamo alla mamma la nostra giornata.
a me ha pesato tanto quel silenzio in virtù di cosa poi del tg?
di forum?
in cucina da me la tv non c'è noi chiacchieriamo, cantiamo e poi giù tutti a giocare insieme.
per me mangiare deve essere un momento di interesse verso i bambini io chiedo ad ale di rendere partecipe suo papà della suo giornata gli raccontiamo tutto e cerco così di rendere piacevole quel momento che per me è stato sempre spiacevole.
Beba, sulla questione tv mi trovi assolutamente concorde. Infatti da che sono andata a vivere da sola 10 anni fa non l'ho mai voluta e mai la vorro' in cucina perche' ricordo con un pizzico di amarezza quei momenti in cui
io ero supereccitata a parlare e i miei mi zittivano per il tg. Talvolta
lo rinfaccio ancora indirettamente dicendo che a casa nostra non succedera' perche' i racconti dei nostri figli sono piu' importanti di una notizia passata in tv.[/quote]
quanto è vero. io l'ho detto e ci son riuscita sto benone.
anche perchè sandro a contrario mio e anche perchè per molti anii ha vissuto solo non era abituato a raccontare la sua giornata le sue incazzature così liberamente bisognava insinuarsi pian pianino per fargli raccontare le cose e sfogare.
così tra un primo e un secondo una frutta e una caffè veniva fuori.
la televisione sarebbe stata un disturbo.
