[quote="luciacc"]
ti dico cosa dico a tutte le persone che non stanno bene nel leggere il blog: ciò che scrivo può aiutare o può far solo soffrire perchè si ricorda. di solito aiuta chi ci è ancora completamente immerso, mentre non fa star bene chi ne è uscito, ma non abbastanza da sentirsene distaccato. Tieni conto di questo e sii felice del fatto che la Lucia di quei momenti sia vecchia e lontana.
Io non ho desiderio di ricordare tanto per ricordare, non amo crogiolarmi nel passato, ricordo se serve a qualcun'altro il mio ricordo.
Non vergognarti di una malattia, non l'hai scelta tu, ti è capitata, non ne sei artefice nè responsabile e i tuoi comportamenti di allora sono inquadrabili alla luce della malattia e basta, non a tuoi difetti o mancanze sostanziali.
Poi, la cosa più importante di tutte: concentriamoci su come far risorgere le tette, mettendoci il cuore nel farlo. Parlare alla tetta è sempre utile, ti pone in contatto con te stessa. La tetta ringrazia e cresce in autostima. E col tempo dovrebbe anche gonfiarsi d'orgoglio. speriamo...
Una cosa sul pianto del bambino: lo riteniamo a torto un elemento di disturbo, mentre è il modo con cui egli comunica con il mondo e la madre. Il pianto è lo strumento che tiene in relazione te con lui, per cui la difficoltà sta semmai nell'interpretare questo pianto, non nel fatto che ci sia.
Con le settimane diventerai più esperta nel capire il pianto e lui più comunicativo anche con altri tipi di risorse, come appunto il sorriso.
un sorriso che ti spalancherà le porte del cuore e dell'anima, e sarà per te, per te sola.