viola 52 wrote:parli di carriera il che è diverso da lavoro di 8 ore ancora meglio se part-time,
credo che siano due strade diverse.
Viola ha senz'altro ragione.
A una mamma si può solo augurare che le circostanze oggettive (prima fra tutte il bisogno di un secondo stipendio in famiglia) non siano tali da impedirle di fare la scelta che sente come propria nel profondo del cuore.
Una scelta che in genere, ambivalenze a parte, bene o male emerge.
Ho una cugina che ha scelto la carriera ed è una bravissima mamma.
Io ho scelto di escludere la carriera e sono una mamma sufficientemente buona

Se lei avesse accantonato le sue ambizioni per passare più tempo con i figli, o se io fossi stata costretta a lavorare full time (e non facendolo ho perso senza rimpianto alcuno occasioni di crescita professionale), saremmo state infelicissime.
Così siamo soddisfatte.
E anche il nostro ruolo di madri, il nostro tempo con i bambini, ne traggono beneficio.
In astratto, avrei potuto permettermi con qualche piccola rinuncia di stare a casa.
Infatti, quando sono passata da full time a part time avevo le dimissioni in tasca, per così dire, nel caso in cui il part time non mi fosse stato concesso.
Me l'hanno concesso.
E per quanto sia stato doloroso lasciare i bimbi fino alle 15 quando avevano dieci mesi, ho preferito tenere questo margine di vita "adulta-autonoma", anche in vista di anni di minor bisogno da parte loro.
Nel mondo perfetto, forse, sarei stata a casa fino ai 3 anni dell'ultimogenito e poi avrei ripreso a lavorare.
Ma scendere e poi dover risalire sulla giostra del mondo del lavoro l'ho ritenuto troppo pericoloso. Con il senno di poi, e la crisi che c'è stata, ho fatto bene.
Il dispiacere di non essermi goduta appieno la loro primissima infanzia è compensato da questo dato di fatto.